Eventi e Progetti

Formazione: entro il 2023 748mila posti nel green e nel digitale

Le professioni tecniche assorbiranno nei prossimi 4 anni 748mila assunti nei settori della eco sostenibilità e delle tecnologie legate alla rivoluzione digitale: sono aree direttamente presidiate dalla Federazione Carta e Grafica che ha nella formazione professionale uno dei temi portanti della sua azione.

Occorre «raddoppiare in tre anni il numero di (studenti) ITS»: il monito lanciato di recente dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, trova sostanza nei numeri. Le professioni tecniche assorbiranno il 78% del totale degli assunti da qui al 2023 (dati dall’ultimo rapporto Excelsior Unioncamere – ANPAL), con una forbice di fabbisogno che va da un minimo di 1.985.000 posti di lavoro a un massimo di 2.438.000 su un totale di 3.247.000 posti.

Le “super scuole” post diploma alternative all’università rappresentano oggi l’unico canale formativo terziario professionalizzante, caratterizzato da un tasso di occupazione a 12 mesi dal titolo dell’80% (qui il link a un approfondimento sull’argomento di Claudio Tucci, pubblicato da il Sole24Ore).

Nel polo cartario veronese, che concentra 6.500 dei 20 mila dipendenti a livello nazionale,  la Federazione Carta e Grafica insieme con l’Istituto San Zeno e l’ITS Academy Meccatronico Veneto ha promosso la nascita del polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico, con un primo corso biennale per la formazione della figura professionale di “Tecnico Superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile” che partirà il prossimo ottobre (qui il dettaglio del corso). Dal tessuto produttivo del Veneto sale una forte richiesta di figure altamente specializzate da inserire velocemente nel processo produttivo all’interno di aziende della filiera cartotecnica/packaging e di aziende produttrici di macchine per stampa e allestimento. Nella regione, come accennato, si concentra la presenza di alcune della maggiori cartiere nazionali e del distretto del packaging (tra Padova e Vicenza) di rilievo per volumi e attività: nel complesso la filiera cartaria in Veneto rappresenta, infatti, il 15% dell’occupazione e del valore aggiunto nazionali.

Industry 4.0: il progetto della Federazione giunge alla fase 2

Il Progetto Industry 4.0 per le aziende della filiera della carta e della grafica organizzato dalla Federazione Carta e Grafica, insieme con SDA Bocconi, è entrato nella fase 2. Dopo la realizzazione della survey “Printing 4.0” che ha registrato la partecipazione di oltre 100 imprese e la successiva pubblicazione del vademecum “Industry 4.0: Istruzioni per l’uso”, con le opportune declinazioni di settore, dal prossimo mese di settembre sarà realizzata la parte applicativa, con due giornate di formazione in aula e quattro sessioni in remoto. Al termine i partecipanti avranno la possibilità di accedere all’approfondimento e all’assistenza personalizzata, in azienda. E’ un percorso che già nella prima fase ha riscosso un notevole apprezzamento anche in Confindustria e che si qualifica ulteriormente grazie al recente successo conseguito dal partner SDA Bocconi, che ha scalato due posizioni in classifica andandosi a collocare nella “top ten” mondiale delle scuole di management secondo il Financial Times.

Industry 4.0 è il nuovo paradigma che sta determinando un cambiamento profondo nelle modalità di produrre beni e nel rapporto con il mercato, inquadrato fin dal 2017 dalla Federazione Carta e Grafica come ambito di primaria importanza nello sviluppo delle imprese, per il quale fornire specifico supporto e servizi ai propri associati.

Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica coordinatore del Progetto Industry 4.0

“La Federazione Carta e Grafica, è probabilmente l’unica e certamente la prima nell’ambito confindustriale ad aver implementato le innovazioni di Industry 4.0 all’interno di una filiera completa – spiega Carlo Emanuele Bona, Consigliere della Federazione e Coordinatore del progetto Industry 4.0 -. Lo stesso nostro modello federativo si ispira e realizza, a livello associativo, alla condivisione e allo scambio continuo di informazioni che caratterizzano il nuovo paradigma organizzativo. Industria 4.0 – prosegue Bona – significa interconnessione, trasferimento di informazioni, innovazione continua del processo decisionale e produttivo”.

Ma cos’è, più in dettaglio, e quali sono i vantaggi di Industry 4.0?
Il nuovo paradigma si realizza attraverso l’organizzazione di processi di produzione basati su tecnologie e su dispositivi in grado di comunicare autonomamente tra di loro lungo la catena del valore: un modello di fabbrica dove i sistemi controllati dai computer gestiscono processi fisici, creando un ‘digital twin’, vale a dire una copia virtuale della fabbrica fisica.
Schematizzando, per le aziende i principali benefici consistono in:

  • poter disporre di dati per arricchire di nuovi servizi l’offerta rivolta alla
    clientela;
  • aumentare la produttività e la redditività, grazie all’applicazione di soluzioni di intelligenza artificiale che consentono di ridurre gli errori e ottimizzare i processi;
  • introdurre maggiore flessibilità nei processi produttivi grazie alla possibilità di riconfigurare
    gli impianti in tempi brevi, riducendo così il time to market;
  • ridurre i costi aziendali grazie all’utilizzo più efficiente delle materie
    prime e delle risorse energetiche, in linea con gli obiettivi di sostenibilità
    e di sviluppo dell’economia circolare.

Non solo benefici per le imprese in termini di efficienza, sicurezza e flessibilità: le tecnologie 4.0 nei processi produttivi consentono anche di innovare profondamente i modelli di business: vediamo come:

  • “servitizzazione” della manifattura: le imprese trasformano il bene in un “prodotto-servizio”, associando al bene fisico servizi ad alto valore aggiunto. Il nuovo modello di business può prevedere non più la vendita di un prodotto, ma l’offerta di un servizio che garantisce ai clienti il suo utilizzo. Grazie all’applicazione dell’IoT (Internet of Thing, Internet delle Cose, il collegamento dei diversi dispositivi alla rete) alle macchine e ai prodotti, l’impresa può offrire servizi di riprogrammazione, di assistenza in remoto e di manutenzione predittiva;
  • personalizzazione dei prodotti su larga scala: i clienti possono interagire con le imprese produttrici, richiedendo prodotti personalizzati attraverso applicativi web e l’impresa è in grado di soddisfare le richieste grazie all’elevata flessibilità dei sistemi produttivi;
  • economia circolare, cioè modelli produttivi che massimizzano il riutilizzo, il re-manufacturing e il riciclo dei prodotti, per incrementare la sostenibilità complessiva. La disponibilità di informazioni sui prodotti durante la fase di uso facilita infatti il recupero dei prodotti e la gestione
    del fine vita.

Un intero capitolo del Rapporto 2019 sull’Industria Italiana di Confindustria è dedicato alla digitalizzazione 4.0 della manifattura italiana (cliccare qui per scaricare la versione pdf del Rapporto)

Primo incontro del Progetto Credito insieme con UniCredit e Fingiaco

Il Progetto Credito promosso dalla Federazione Carta e Grafica è partito ufficialmente la scorsa settimana. Un’iniziativa di contatto e di approfondimento con tematiche ed esperti, destinata ad allargare gli orizzonti delle imprese e di chi le conduce su un tema strategico come il rapporto con le banche.

Nel primo incontro, martedì 21 maggio, presso la sede della Federazione, è stata presentata un’argomentata analisi di scenario dei settori industriali della filiera carta-grafica, arricchita dall’illustrazione delle modalità che un istituto di credito adopera per valutare l’affidabilità di un’impresa. Una mattinata di confronto intensa, conclusa da un focus sulle nuove disposizioni di legge, tuttora soggette ad evoluzione, in materia di rischio di crisi per le imprese.

Partner della Federazione, nell’iniziativa, UniCredit e Fingiaco. Luigia Mirella Campagna, Industry Expert di UniCredit, ha tracciato gli scenari, dettagliandoli con l’analisi economico finanziaria focalizzata sui settori cartotecnico, grafico e delle macchine. Il settore della produzione della carta, l’altro asse portante della filiera della carta e della grafica, sarà oggetto di una successiva analisi.

L’industria cartotecnica e grafica è inquadrata come ecosistema con aziende ad alto potenziale, che richiede nuovi modelli di business articolati su crescita dimensionale, innovazione e internazionalizzazione per rispondere ai cambiamenti strutturali della domanda e alle criticità del mercato interno, suo principale sbocco. Il tema della crescita dimensionale interessa anche l’altro segmento industriale oggetto dell’analisi, l’industria delle macchine per carta cartone e stampa. Questo settore esprime indicatori decisamente più favorevoli, con forte vocazione all’esportazione, le imprese sono in maggioranza rodate alla competizione sul mercato mondiale, sul quale vantano un solido posizionamento. Nel complesso, le aziende produttrici di macchine hanno dimostrato superiori capacità di assorbimento e reazione rispetto alla crisi iniziata nel 2008 e presentano risultati decisamente migliori rispetto alla media della meccanica strumentale.

Valentino Mazzotta, del Credit Hub Lombardia di UniCredit, ha illustrato i criteri in base ai quali le banche stabiliscono, in coerenza con il dettato di Basilea 2, il grado di affidabilità, il rating di un cliente: le valutazioni derivano da una molteplicità di fonti informative, basate sia su dati oggettivi, sia su valutazioni qualitative, con una componente che può variare da istituto a istituto e che rende particolarmente importante e utile intensificare la conoscenza reciproca, affinché il ricorso al credito rappresenti uno strumento sempre più strategico per lo sviluppo dell’impresa.

A cura del partner del progetto Fingiaco, l’intervento conclusivo del dott. Andrea Giannelli, strettamente connesso alle modifiche apportate al codice civile in materia dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (in base al decreto legislativo n. 14 del 12/1/2019), che determineranno da qui al 2020 nuovi obblighi negli assetti organizzativi, amministrativi e contabili delle società.

Preconsuntivo 2018: crescita (+2,9%), ma preoccupa il calo del mercato interno

 

* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

I settori industriali della Federazione Carta e Grafica chiudono i conti del 2018 in crescita (+2,9%), ma con un andamento che richiede attenzione: l’aumento a ritmo sostenuto del fatturato nel primo semestre (+4,7%) è stato seguito dalla frenata della seconda metà d’anno, causata dal mercato interno, il cui andamento pesa sulle prospettive per il 2019. Le esportazioni restano solide e tutti gli indicatori sono orientati alla crescita nei quattro trimestri dell’anno, meno che le vendite interne, calate del 2% nell’ultima frazione d’anno, il cui peso è determinante sul giro d’affari al punto di determinare il segno meno nella medesimo periodo anche per il fatturato complessivo.

La nota congiunturale del Centro Studi della Federazione Carta e Grafica (scaricabile cliccando qui) evidenzia le due facce dell’anno trascorso e indica, come fattori che influenzeranno gli andamenti per il 2019, le alte quotazioni delle materie prime e il prevedibile rallentamento degli investimenti dei macchinari per il printing e il converting, finora sostenuti dal piano Industria 4.0.

* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

Il documento entra poi nello specifico dei settori rappresentati dalla Federazione, evidenziando i risultati che proprio l’industria dei produttori delle macchine da stampa e per il converting ha messo a segno lo scorso anno, fino a essere l’unica con crescita a due cifre, +10%, arrivando al valore di 3 mld € di fatturato. La prevista difficoltà sul mercato interno troverà compensazione sui mercati esteri, grazie alla forte quota di export, superiore al 60%.

Anno altalenante è stato il 2018 per il settore cartario, che comunque ha concluso con fatturato valutato in 7,72 mld €, +4,2% rispetto al 2017 e conferma dei volumi prodotti. Sugli andamenti hanno pesato i contraccolpi degli aumenti delle materie prime, sensibili fino alla primavera estate del 2018, con domanda interna in calo e performance del comparto particolarmente penalizzate nella seconda metà dell’anno.

Nel settore grafico e cartotecnico trasformatore, il secondo ha brillato soprattutto grazie alla domanda estera, con buon andamento dell’export in valore (+2,9% nell’anno, 7,76 mld € il dato complessivo), percentuale che coincide con l’incremento complessivo del fatturato nel comparto. Frenata nel terzo e quarto trimestre d’anno per il settore grafico, che determina un consuntivo negativo (-1,5%) nei dodici mesi, con fatturato a 6,51 mld €.

 

Industria della carta e del packaging sostenibile: nuovo corso per tecnici all’ISSZ di Verona

La Federazione Carta e Grafica promuove l’iniziativa di formazione frutto della collaborazione tra ITS Academy Meccatronico Veneto e Istituto Salesiano San Zeno di Verona: il corso biennale per “Tecnico Superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile”, percorso di formazione post diploma che dà specifiche risposte al fabbisogno di tecnici specializzati delle aziende del sistema carta e grafica.

Il corso, che partirà il prossimo ottobre, è stato presentato lo scorso 18 aprile a Verona, presso l’Istituto San Zeno. Fortemente voluto da Assocarta, è promosso e sostenuto dalla Federazione Carta e Grafica con il Presidente di AFC Lorenzo Poli. L’intesa a tre da cui trae origine il corso permetterà di creare un polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico che ha ricevuto il pieno supporto di Regione Veneto, ente finanziatore dei corsi ITS insieme con il MIUR, attraverso l’assessore all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan.

Sono intervenuti alla conferenza stampa Federico Sboarina, Sindaco di Verona , Leonardo Aldegheri, Confindustria Verona, Luigi Rossi Luciani, Presidente ITS Academy Meccatronico Veneto, Don Carlo Beorchia, Direttore Istituto Salesiano San Zeno di Verona e Lorenzo Poli, Presidente AFC.

“Siamo orgogliosi di poter presentare un’iniziativa a cui stiamo lavorando da quasi due anni. Infatti il corso ITS per la carta e cartotecnica  è stato fortemente voluto dalle stesse aziende della filiera. Il fabbisogno di tecnici preparati stimato per i prossimi anni conferma la necessità formare tecnici pronti da inserire il più velocemente possibile nel processo produttivo – ha affermato Lorenzo Poli -. Da questo punto di vista il sistema ITS Academy, e in particolare quelli gestiti dalla Fondazione Meccatronico Veneto, sono una certezza”.

La richiesta di figure altamente specializzate da inserire velocemente nel processo produttivo all’interno di aziende della filiera cartotecnica/packaging e di aziende produttrici di macchine per stampa e allestimento è molto alta e trova ragione nei numeri del tessuto produttivo: in Veneto si concentra la presenza di alcune della maggiori cartiere nazionali e del distretto del packaging (tra Padova e Vicenza) di rilievo per volumi e attività: nel complesso la filiera cartaria in Veneto rappresenta, infatti, il 15% dell’occupazione e del valore aggiunto nazionali.

Le lezioni del corso si terranno presso le aule e i laboratori dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, mentre per l’organizzazione è stato costituito un gruppo di lavoro sinergico tra i due Enti. Il corso biennale ITS Academy appartiene al sistema nazionale di istruzione terziaria professionalizzante (V livello europeo qualifiche EQF) ed è rivolto a 24 allievi selezionati, in possesso di diploma di scuola media superiore.

Accordo sui Gruppi di specializzazione: Federazione più forte e rappresentativa

Acimga, Assocarta e Assografici hanno siglato l’accordo sui gruppi di specializzazione Assografici. Si tratta di un’intesa strategica attraverso la quale le tre Associazioni vanno a potenziare l’azione della Federazione Carta e Grafica, di cui sono parti costituenti. Ecco, in sintesi, cosa prevede il documento, che è stato sottoscritto dai presidenti delle tre associazioni Aldo Peretti (Acimga), Girolamo Marchi (Assocarta) e Pietro Lironi (Assografici). A partire dall’annualità 2019, le aziende che parteciperanno come soci simpatizzanti ai gruppi di specializzazione di Assografici (Gifasp, Gifco, Giflex, Gipea, Gipsac, Gruppo Shopping Bags) e che operano nei settori industriali di Acimga (produttori di macchine per il printing e il converting) o di Assocarta (produttori di carta, cartone e paste per la carta) saranno tenute a far parte delle rispettive associazioni di categoria; queste ultime assumono l’impegno di promuovere la partecipazione dei loro iscritti ai gruppi di specializzazione di Assografici. Di rilievo la valenza strategica dell’accordo, che potenzia ruolo e funzione della Federazione Carta e Grafica incentivando le aziende del settore ad aderire alle associazioni nazionali di categoria, in coerenza con le rispettive aree merceologiche e codici Ateco registrati in Confindustria.

Pietro Lironi, presidente Assografici e Federazione Carta e Grafica

“Questa intesa, che si articola in vari livelli di cooperazione e collaborazione, segna per tutti noi un importante momento di crescita – afferma Pietro Lironi, che alla presidenza di Assografici abbina quella della Federazione Carta e Grafica -: le diverse componenti mettono a fattore comune la forza di penetrazione nel tessuto produttivo e la capacità relazionale e di aggregazione. E’ il modo più efficace per rispondere sempre meglio alla missione di promozione e rappresentanza che deriva dalla nostra appartenenza a Confindustria. In questo modo rafforziamo i valori confederali, continuiamo a fare rete e collaboriamo sempre di più su progetti comuni a rinforzo del percorso federativo”.

 

Timber Regulation – Dovuta diligenza nell’importazione di cellulosa e carta

Il 13 marzo scorso nella sede della Federazione Carta e Grafica si è tenuto il seminario “Dovuta Diligenza nell’importazione di cellulosa e carta”.

A distanza di alcuni anni dall’entrata in vigore della Timber Regulation, l’incontro ha voluto essere un momento di riflessione per conoscere il grado di applicazione della legge.

All’incontro fra i vari relatori ha partecipato anche il Dirigente DG Foreste, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Pietro Oieni, che ha illustrato il ruolo e le azioni che il Ministero sta portando avanti per la corretta applicazione del regolamento.

Le presentazioni sono fruibili sui siti delle associazioni di riferimento tramite login.

Copyright: la Federazione Carta e Grafica plaude all’accordo sul diritto d’autore concluso, oggi, a Strasburgo. Gli investimenti in creatività e contenuti originali dell’industria editoriale devono essere tutelati. Condizione essenziale per far circolare idee e cultura.

Milano, 14 febbraio – “La Federazione Carta e Grafica esprime grande soddisfazione per l’accordo sul diritto d’autore concluso, ieri, a Strasburgo” afferma Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta Grafica “la valorizzazione della creatività è una questione essenziale per assicurare la circolazione delle idee e la produzione culturale” E non c’è valorizzazione se chi investe in contenuti originali non vede poi tutelati i propri investimenti, su qualsiasi piattaforma tali contenuti vengano poi veicolati: quotidiani, periodici, libri. “La Federazione Carta e Grafica, che rappresenta tutte le componenti della filiera industriale e che si pone a monte della produzione editoriale, continua e continuerà a battersi perché tale produzione sia tutelata e perché siano attivati quanti più strumenti possibili a promozione della lettura e dell’informazione” aggiunge Medugno. “L’accordo raggiunto dovrà ora passare al vaglio di Parlamento e del Consiglio, ma salutiamo questo primo successo ottenuto in Europa nella speranza che sia finalmente il segnale di un cambiamento di rotta e che anche in Italia si rendano strutturali strumenti come il Bonus Cultura per i diciottenni e si attuino nuove misure, assolutamente necessarie, come il sostegno alla lettura di libri e giornali anche attraverso una misura di detrazione fiscale” conclude Medugno.

 

 

Rendere Bonus Cultura strutturale e introdurre detrazione fiscale per acquisto libri e giornali

La Federazione Carta e Grafica in audizione, oggi, alla Commissione Cultura del Senato: “Il Bonus Cultura per i diciottenni si è rivelata misura importante a sostegno del settore, della lettura e dei consumi culturali. Ora lo si migliori e lo si renda strutturale. Invito al legislatore a sostenere la lettura di libri e giornali anche con misura di detrazione fiscale per tutti i cittadini”.

Roma, 13 febbraio 2019 – Si è tenuta oggi a Roma l’audizione della Federazione Carta e Grafica in Commissione Cultura del Senato: tema il Bonus cultura per i diciottenni e le misure a sostegno della lettura e dei consumi culturali.

In questa occasione la Federazione è tornata a sottolineare l’importanza di:

– rendere strutturale il Bonus Cultura per i diciottenni, (correttamente rinnovato per il 2019) incrementandone gli sforzi di comunicazione, allargando le categorie di spesa all’acquisto di abbonamenti a giornali, analizzando a fondo i dati per migliorare, anche sul fronte dell’offerta, le opportunità di acquisto rivolte ai diciottenni;

– riconoscere una detrazione dai redditi delle persone fisiche delle spese in acquisto di libri e abbonamenti a giornali, con un meccanismo in tutto corrispondente a quello previsto per altri tipi di spese (farmaci, istruzione secondaria e universitaria). La lettura è un Bene Pubblico di uguale rilevanza.

Siamo soddisfatti dell’interesse riscosso in merito all’estensione del bonus cultura a quotidiani e periodici. È stata un’occasione di confronto e ascolto molto utile – ha dichiarato Maurizio D’Adda, Direttore di Assografici, a margine dell’audizione – abbiamo avuto modo non solo di esplicitare il nostro parere sul Bonus Cultura, ma anche di sottolineare come la richiesta di sostegno alla nostra filiera non sia un tentativo anacronistico di difesa della carta verso il digitale, bensì un’esigenza strategica a supporto di un settore d’eccellenza della nostra economia e a favore dello sviluppo culturale e sociale del Paese. Quanto alla “carta”, abbiamo ricordato semplicemente che la dematerializzazione non è certo garanzia di minor spreco di risorse, soprattutto per usi prolungati e ripetuti, come nei libri di studio, e soprattutto a fronte di un materiale di origine naturale, rinnovabile, riciclabile e biodegradabile”.

La Federazione Carta e Grafica (costituita da Assocarta, Assografici e Acimga), che rappresenta i settori cartario, grafico/cartotecnico trasformatore e macchine per grafica/cartotecnica, ha generato un fatturato di 24,3 miliardi di Euro nel 2017 (1,4% PIL) e un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Euro, grazie all’attività di circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.000 impreseRappresenta quindi anche la filiera produttiva dei libri e dei giornali, a monte del comparto editoriale: un settore che, come noto, conosce da anni elementi di crisi strutturali, sia legati all’evoluzione del mercato, sia alla scarsa propensione alla lettura degli italiani.

Un gap culturale che rappresenta per il Paese un elemento di debolezza competitiva rispetto agli altri Paesi evoluti e sul quale è sempre più necessario un piano nazionale di interventi strutturali a sostegno. Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica – maria.moroni@assocarta.it – tel.: 02 29003018

Federazione Carta Stampa all’Oscar della Stampa 2018: premio grafica e cartotecnica “Industry 4.0”

Milano, 29 novembre 2018 – L’Oscar della Stampa 2018 premierà domani, per la prima volta, anche l’azienda grafica e cartotecnica aderente alla Federazione Carta e Grafica “più 4.0”, quella che meglio ha interpretato l’applicazione del nuovo paradigma industriale al proprio processo produttivo e alle proprie realizzazioni.

La selezione avverrà con il contributo dell’indagine della Federazione Carta e Grafica con SDA Bocconi, che ha esaminato le imprese e dato vita a vademecum pratici per l’implementazione dell’Industry 4.0 sia al livello dei diversi segmenti produttivi della filiera, sia, più in particolare, nelle singole aziende. Hanno risposto e compilato la survey 108 aziende appartenenti alla Federazione.

Quella dell’azienda più “4.0” è la grande novità della XXVII edizione del premio organizzato da Stratego Group, la cui cerimonia di consegna si terrà domani 30 novembre a Milano, con la Federazione Carta e Grafica che per la prima volta figura fra i protagonisti sostenitori della manifestazione.

Gli Oscar della Stampa, nati nel 1987 come Premio La Vedovella, premiano le migliori aziende del printing e del converting in Italia, dagli stampatori commerciali ed editoriali, agli stampatori di packaging sia su flessibile che su cartone e cartoncino che su etichette.

Siamo orgogliosi, attraverso un Oscar della Stampa dedicato, di poter contribuire a individuare aziende e premiare chi ha già condiviso e applicato i criteri della ‘digital revolution’ – afferma Carlo Emanuele Bona, Consigliere della Federazione, coordinatore dello specifico progetto Industry 4.0 -, che significa interconnessione, digitalizzazione dei processi, trasferimento di informazioni ed innovazione continua del processo produttivo. Vorrei rimarcare – prosegue Bona – l’importanza del sodalizio con SDA Bocconi che proseguirà, in parallelo con l’evoluzione di Industry 4.0, oltre la fase che ci ha permesso di scansionare le aziende e  di dare vita al Vademecum, attraverso il check up che ha contribuito nella scelta delle candidate all’Oscar. La Federazione Carta e Grafica – conclude il Consigliere – è probabilmente l’unica e certamente la prima nell’ambito confindustriale ad aver implementato un progetto inerente le innovazioni di Industry 4.0 all’interno di una filiera completa: lo stesso nostro modello federativo si ispira, e realizza, a livello associativo, alla condivisione e allo scambio continuo di informazioni che caratterizzano il nuovo paradigma organizzativo”.

Nata a giugno 2017, la Federazione Carta e Grafica rappresenta i comparti industriali di Acimga (macchine per la grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica, trasformazione), con Unione Grafici di Milano e Comieco come soci aggregati. Nel complesso la filiera esprime un valore di 23,7 miliardi di euro di fatturato (pari all’1,4% del PIL) nel 2016, generato da 169.500 addetti attivi in quasi 18.600 imprese. I settorI aderenti alla Federazione sono pionieri nell’economia: Il 55% delle fibre utilizzate sono carte da riciclare, percentuale che è dell’80% nell’imballaggio. La Federazione è un sostenitore di politiche attive nel campo della cultura e dell’istruzione come ad esempio il Bonus 18.

 

 

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