Eventi e Progetti

Filiera della carta, stampa e imballaggio alla PaperWeek: un campione nazionale per il PNRR

Nell’ambito della PaperWeek, in programma dal 12 al 18 aprile prossimi, venerdì 16, alle ore 14.30, si terrà il webinar “PNRR E FILIERA DELLA CARTA, DELLA STAMPA E DELL’IMBALLAGGIO: un campione nazionale per una transizione green che salvaguardi competitività e occupazione” organizzato da Federazione Carta Grafica e Comieco con la partecipazione delle sigle sindacali SLC CGIL, UILCOM UIL e FISTEL CISL.

La Federazione è partner di Comieco nell’organizzazione della PaperWeek (qui la notizia).

La filiera della carta, stampa e imballaggio è un sistema industriale pronto alla transizione green, che vuole inserirsi a pieno titolo nel programma nazionale di ripresa e resilienza con un proprio Recovery Plan che vede industria e organizzazioni sindacali uniti per salvaguardare competitività e occupazione, come attesta il documento di proposta a firma congiunta recentemente inviato al Governo.

Ne discuteranno Giulia Guida, segretario nazionale SLC CGIL, Roberta Musu, segretario nazionale UILCOM UIL, Paolo Gallo, segretario nazionale, FISTEL CISL, Stefano Ciafani, Presidente Legambiente e Girolamo Marchi, Presidente Federazione Carta e Grafica (qui il programma invito).

Modererà Jacopo Giliberto de Il Sole 24 Ore mentre le conclusioni saranno affidate a Michele Bianchi, Vice Presidente Comieco.

La Federazione è partner di Comieco nella Paper Week dal 12 al 18 aprile

La Federazione Carta e Grafica è partner di Comieco nella “Paper Week”, in programma dal 12 al 18 aprile. L’iniziativa sarà realizzata con una serie di eventi digitali finalizzati a scoprire, riscoprire, sperimentare e approfondire il funzionamento della filiera del riciclo di carta e cartone e le sue molteplici implicazioni.

Gli appuntamenti legati all’iniziativa, alla quale, insieme alla Federazione, collaborano Assocarta, Assografici e Unirima, mostreranno cosa succede ai materiali cellulosici conferiti correttamente alla raccolta differenziata, attraverso un programma articolato di eventi (consultabile sul sito http://www.comieco.org) mirati alla sempre maggiore sensibilizzazione del pubblico. Sono previsti appuntamenti fissi come RicicloAperto virtuale (il “porte aperte” della filiera del riciclo della carta che diventa un’esperienza totalmente digitale e interattiva per permettere di visitare gli impianti di selezione e riciclo di carta e cartone comodamente dal proprio divano), la Paper week challenge (un live quiz in diretta streaming che vedrà più comuni italiani sfidarsi e mettersi alla prova relativamente al riciclo di carta e cartone) e Aperitivi con Comieco (dibattiti in live streaming con il coinvolgimento di docenti ed esperti per approfondire la tematica oggetto della giornata).

Secondo i dati diffusi da Comieco, il recupero domestico di imballaggi ha registrato un balzo in avanti nei mesi della pandemia. In questo periodo, un gesto quotidiano e importante come la raccolta differenziata di carta e cartone è stato compiuto dagli italiani con attenzione e senso di responsabilità: nonostante i lockdown negli ultimi 12 mesi la differenziata di carta e cartone ha tenuto grazie soprattutto all’incremento della raccolta nelle abitazioni. Le nuove modalità di consumo e la crescita di e-commerce e food delivery hanno determinato un aumento del 22% della quantità di imballaggi presenti nella raccolta urbana di carta e cartone. Gli italiani non hanno dimenticato l’importanza e il valore della raccolta differenziata, e nemmeno le sue regole (tra le poche a non essere cambiate): anzi, il 62,4% degli italiani ha differenziato in maniera ancora più attenta carta e cartone proprio durante il periodo della pandemia (fonte: AstraRicerche).

Abbonamenti ai quotidiani col Bonus Cultura, soddisfazione della Federazione

Da giovedì 1 aprile i neo maggiorenni, tutti coloro che hanno raggiunto la maggiore età nel 2020, possono iscriversi alla piattaforma 18app per richiedere il Bonus Cultura da 500 euro che, novità di questa edizione – la quinta – potrà essere usato anche per acquistare abbonamenti ai quotidiani, sia in formato digitale che cartaceo.

Questa estensione è un risultato di grande soddisfazione per la filiera della carta e della grafica, come sottolineato in una nota (leggibile qui) dal presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi.

Per iscriversi si deve possedere lo Spid e si ha tempo fino al 31 agosto 2021, mentre per spendere si ha tempo fino al 28 febbraio 2022.

Al bonus promosso dal ministero per la Cultura fino a oggi si sono registrati 1,6 milioni di ragazzi che hanno speso in cultura oltre 730 milioni di euro. La somma, oltre che per i quotidiani, può essere spesa per l’acquisto di libri, musica e corsi, ma anche (quando l’emergenza Covid permetterà le riaperture) di biglietti per il cinema, per il teatro, la danza, per i musei, i monumenti e i parchi archeologici.

 

Nella relazione del Recovery Plan importante riconoscimento alla centralità della filiera della carta e della grafica

Soddisfazione viene espressa in una nota stampa dal presidente della Federazione Carta e Grafica Girolamo Marchi per il riconoscimento del ruolo strategico della filiera contenuto nella relazione sul Recovery Plan approvata dalla Camera dei Deputati. Il documento identifica le filiere su cui investire prioritariamente per attuare la transizione ecologica indicata come riferimento dalla Commissione Europea su cui basare la ripresa economica.

“Siamo soddisfatti per il riconoscimento della centralità della nostra filiera per lo sviluppo tecnologico e sostenibile del Paese – afferma il presidente Marchi in una dichiarazione congiunta con il presidente del Consorzio Comieco, Amelio Cecchini -. La Federazione e Comieco, sentita Unirima, hanno elaborato e presentato nelle sedi istituzionali numerose proposte volte a evidenziare quanto la filiera della carta sia già oggi protagonista dell’economia circolare“.

Qui il testo completo della nota diffusa agli organi d’informazione.

Sul Corriere-Roma le proposte al Governo di Federazione e sindacati

Il documento di proposte al Governo formulate nel documento congiunto della Federazione Carta e Grafica e dai sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL e ULCOM-UIL sui tema della transizione ecologica e digitale per la filiera della carta, della grafica e della trasformazione, essenziale per l’economia circolare del Paese trova spazio oggi nel Corriere della Sera-Roma, le pagine del quotidiano distribuite nella Capitale.

Si tratta di un inserto redazionale, va precisato, fortemente voluto dalla Federazione per far conoscere adeguatamente l’azione sviluppata attraverso iniziative a sostegno della filiera, fra le quali rientra appunto il documento indirizzato al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando. Qui il link alla notizia completa, diffusa nei giorni scorsi.

Nella stessa pagina trova spazio un articolo che serve a delineare ruolo e peso nell’economia nazionale dei settori rappresentati dalla Federazione Carta e Grafica, le cui componenti rappresentano un’eccellenza del made in Italy, nelle posizioni di vertice non continentali: l’industria cartaria rappresentata da Assocarta è quarta in Europa, con circa il 10% dei volumi complessivi dell’area e prima assoluta, con il 21%, in segmenti come le carte per uso domestico, igienico e sanitario; le macchine italiane per printing e converting, prodotte dai soci di Acimga, sono seconde al mondo con share commerciale vicino all’11% e saldo positivo 1,2 miliardi di euro. Terza in Europa per fatturato è l’industria grafica che si riconosce in Assografici, con quota del 13,7% e prima per numero di imprese.

Completa la presenza sul Corriere della Sera edizione Roma la carta d’identità della Federazione, che rappresenta settori per complessive 18.000 aziende, circa 164.000 addetti, fatturato complessivo di 22 miliardi di euro, corrispondente all’1,4% del Pil nazionale, con forte e consolidata propensione all’export.

 

31 marzo: webinar “Timber Regulation” sulle norme europee per carta e legno

Promuovere lo sviluppo sostenibile delle filiere della carta e del legno diffondendo informazione presso le aziende sulle normative europee che regolano la gestione di questi materiali, per sfruttarne al massimo le caratteristiche di circolarità e prevenire il rischio di comportamenti tali da portare a sanzioni.

Per dare risposta a questa esigenza, la Federazione Carta e Grafica promuove il webinar dal titolo: “European Timber regulation: legno e carta sicuri e sostenibili”, in programma mercoledì 31 marzo alle ore 10.00. L’appuntamento è per  tutti gli operatori della filiera dei prodotti forestali (legno, carta e derivati) sottoposti alla disciplina EUTR (European Timber Regulation) e al relativo Sistema di Dovuta Diligenza.

La partecipazione è gratuita, occorre iscrizione al link: https://www.ecolstudio.com/it/webinar-timber-regulation-legno-carta

L’evento, organizzato in collaborazione con EcolStudio e con il consorzio Conlegno, fa il punto sulla EUTR e, in particolare, della normativa di riferimento per la corretta gestione dei materiali. Saranno inoltre approfonditi gli strumenti LegnOK a disposizione delle aziende, oltre che il ruolo del consulente a supporto delle imprese e l’importanza delle certificazioni forestali come garanzia di una sicura gestione sostenibile delle materie prime.

Durante il webinar saranno illustrati i risultati del progetto sulle best practice aziendali, sviluppato tra il 2019 e il 2020 da Federazione Carta e Grafica, con 14 aziende aderenti e il supporto di Monitoring Organisation Conlegno, per illustrare le modalità di applicazione degli obblighi introdotti dal Regolamento UE 995/2010 (EUTR).

Le proposte sul recovery plan al Governo in un documento di Federazione e sindacati

Il Recovery Plan offre un’occasione irripetibile al Paese per dare nuovo impulso e ulteriore sviluppo a un’economia circolare che è un’eccellenza italiana: quella della filiera della carta, della stampa, dell’imballaggio e della trasformazione.

Federazione Carta e Grafica e SLC-CGIL, FISTEL CISL, ULCOM UIL forniscono il loro contributo di proposte al PNRR, con l’auspicio di veder riconosciuta la rilevanza del settore e di creare le condizioni per il suo sviluppo.

In un documento a firma congiunta indirizzato al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, viene sottolineato che la programmazione e la gradualità degli interventi sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi previsti e per tutelare, nella transizione, la competitività delle imprese e l’occupazione, in particolare in quei settori che più sono impegnati nella revisione dei loro modelli di business. In questa logica, il ruolo del capitale umano e la formazione professionale e specialistica svolgeranno una funzione essenziale.

Le proposte riguardano:

– la stampa grafica ed editoriale e le relative tecnologie quali eccellenze europee che impiegano migliaia di lavoratori. Questi settori vanno supportati nella loro transizione digitale, nella competitività internazionale, nella riconversione industriale e nella riqualificazione professionale delle maestranze;

– la filiera come campo di potenziale espansione industriale nella creazione di nuovi imballaggi e prodotti, anche mono-uso, sempre più bio-based e riciclabili, nel rispetto del New Green Deal europeo. Con progressivo adeguamento tecnologico dei macchinari per gestire questi materiali;

il riciclo e l’economia circolare che possono essere ulteriormente ottimizzati. Se oggi, nella filiera della carta, il tasso medio di utilizzo delle fibre riciclate è oltre il 60% (e ogni punto percentuale di riciclato in più significano 84.000 tonnellate in più da immettere nel sistema), mentre negli imballaggi siamo ad oltre l’80% di riciclo, si possono migliorare ancora raccolta e selezione, applicando la digitalizzazione.

– la decarbonizzazione dei cicli produttivi con un ulteriore efficientamento e una progressiva conversione energetica che rappresentano un costante obiettivo della filiera. Nel breve-medio periodo il focus dovrebbe essere soprattutto su bio-combustibili come il biometano, che può essere prodotto a partire dagli scarti di numerosi processi produttivi (a partire da quelli di cartiera).

A questo link è disponibile il documento inviato agli esponenti del Governo.

Dati 2020 in contrazione ma la filiera conferma il ruolo essenziale per la Transizione 4.0

Le perdite ci sono, determinate dalla crisi da pandemia. Ma proprio le difficoltà di un anno, che si spera non si ripeta, confermano il ruolo essenziale e le potenzialità della filiera della carta e della grafica, che ha diffuso i dati relativi al 2020. I settori rappresentati dalla Federazione Carta e Grafica durante le chiusure per arginare la pandemia hanno accusato il colpo, anche se in misura marcatamente inferiore rispetto ad altri settori. Qui la nota integrale del Centro Studi della Federazione.

Con 21,9 miliardi di euro di fatturato, il calo supera i 2,6 miliardi (-10,7%) rispetto al 2019, scontando gli effetti delle compressioni della domanda, sia interna che estera (-12,2% ciascuna). Della caduta della domanda interna hanno risentito sia le vendite sul mercato nazionale (-1,5 miliardi di euro; -9,8%) che le importazioni (-1,1 miliardi di euro; -18,1%). Sempre positivo il saldo della bilancia commerciale con l’estero (3,5 miliardi di euro), anche se in flessione del 2% (di 72 milioni di euro sul 2019).

Le dinamiche negative che hanno caratterizzato la parte centrale dell’anno, equilibrate in parte dalla tenuta dei settori dell’imballaggio e dei prodotti per usi igienico-sanitari, fondamentali durante i lockdown, si sono attenuate a fine 2020. Per il trimestre in corso le attese dei settori macchine, prodotti destinati all’imballaggio e cartotecnica in genere appaiono orientate verso un moderato ottimismo, pur con i timori circa gli effetti sull’economia reale dei più recenti provvedimenti volti ad arginare il riacuirsi dell’emergenza sanitaria. Permangono, al contrario, pessimismi nel settore grafico.

“È importante anche sottolineare che nel 2020 sono migliorate complessivamente le performance della filiera nel riciclo, confermandola essenziale alla transizione ecologica e digitale nell’ambito del Next Generation EU – commenta il presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi -: il 61%, record assoluto, della carta prodotta in Italia è stato realizzato impiegando fibre riciclate. Oltre l’80% il tasso di riciclo nel settore dell’imballaggio”.

Dati e considerazioni sono stati diffusi alla stampa con il comunicato che si può leggere qui.

 

La filiera cartaria per l’economia circolare del Next Generation UE. Il webinar con Symbola

Il #sistemacartario è fra i settori industriali leader nell’#economiacircolare, nell’uso di risorse #rinnovabili e nella capacità di #riciclo. L’Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti, pari al 79%, con incidenza più che doppia rispetto alla media UE. La filiera della carta e della grafica è pienamente titolata per affiancare altri comparti dell’economia e della società, nella proposta e nella realizzazione di innovazioni funzionali allo sviluppo dell’#economiacircolare e della #transizioneverde all’interno del #NextGenerationEU.

La Federazione Carta e Grafica è stata, con l’intervento del presidente Girolamo Marchi, protagonista dell’incontro in diretta streaming svolto sabato 20 marzo su www.symbola.net: “L’Economia Circolare Italiana per il NextGenerationUE: il caso della  filiera cartaria“.

Qui, nel comunicato stampa diffuso a conclusione dell’evento, le posizioni espresse a nome della filiera della carta e della grafica. 

L’introduzione è stata a cura dei portavoce del #ManifestodiAssisi Ermete Realacci Presidente Symbola – Fondazione per le qualità italiane e di Padre Enzo Fortunato Direttore Sala Stampa del Sacro Convento di #Assisi.

Fra i partecipanti (qui il programma completo) interverranno Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco, Duccio Bianchi,  Fondatore di AmbienteItalia, Maria Cristina Piovesana, Vicepresidente Confindustria con delega alla sostenibilità. All’incontro, coordinato da Paola Pierotti, architetto e giornalista PPAN, prenderanno parte anche Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Duccio Bianchi, fondatore Ambiente ItaliaInnocenzo Cipolletta, presidente AssonimeLuca Ruini, presidente ConaiFrancesco Starace, amministratore delegato EnelPatrizia Toia, vicepresidente Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo.

L’intervento conclusivo è affidato al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

Nuova tappa dei webinar per le imprese: il 26 marzo si parla di Transizione 4.0

Nuovo appuntamento con i webinar promossi dalla Federazione insieme con Confindustria per illustrare alle imprese il panorama di interventi messi a punto dal Governo. Venerdì 26 marzo, alle ore 9.30, si parlerà de “Il nuovo Piano Transizione 4.0 – Rilancio degli investimenti, ripresa dell’economia”.

Qui la locandina dell’evento

Per iscriversi ecco il link: http://monitorlegislativo.confindustria.it/transizione40/2021/03/26/

L’incontro, moderato dal Direttore della Federazione Carta e Grafica Andrea Briganti, sarà aperto dall’intervento di Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione, referente del Progetto Industry 4.0.

 

Marchi: “Soddisfazione per il bonus cultura esteso ai quotidiani”

“La filiera della carta esprime soddisfazione per la pubblicazione in #GazzettaUfficiale del decreto dei ministri dei #Beniculturali e dell’#Economia che rende operativo il #bonuscultura per chi abbia compiuto diciott’anni di età nel 2020 e consente l’estensione delle spese ammissibili a quelle sostenute per l’acquisto di abbonamenti cartacei e digitali ai quotidiani, come da noi sempre proposto nel dialogo con le Istituzioni”. Lo afferma il presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi.

In una nota , il presidente ricorda che “la Federazione ha nel tempo interloquito con tutte le parti politiche nella convinzione che la #lettura dei quotidiani sia un tassello fondamentale per aiutare i nostri giovani a informarsi in modo approfondito e con spirito critico. Senza dimenticare che la #lettura su #carta incrementa l’apprendimento e la memoria del 20% rispetto a quella sul digitale, come sostengono molte ricerche internazionali”.

Qui è disponibile la nota diffusa alla stampa.

Le misure della legge di Bilancio 2021 spiegate alle imprese

Quali sono le misure di sostegno all’economia previste dalla legge di Bilancio 2021? In che modo lo Stato dà una mano alle imprese che subiscono gli effetti congiunturali determinati dalla pandemia Covid-19?

La Federazione Carta e Grafica, con il supporto di #Confindustria, il prossimo 18 marzo alle ore 14:30 ospita il webinar informativo dal titolo “La legge di Bilancio 2021: le principali misure fiscali per le imprese”. Nell’incontro online saranno illustrati i provvedimenti previsti dalla legge n. 178 del 30 dicembre 2020 a sostegno dell’economia, anche al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica.

Il webinar sarà moderato dal direttore di Federazione Carta e Grafica, Andrea Briganti. Interverrà Stefano Santalucia, referente Area Politiche Fiscali di Confindustria, che passerà in rassegna le principali misure fiscali per poi dare spazio alla discussione dei principali aspetti operativi e dei dubbi interpretativi.

Di particolare interesse per le imprese una serie di misure di carattere fiscale che spaziano da incentivi a ricerca e innovazione, a interventi reddito di lavoro dipendente, da semplificazioni in ambito IVA, a misure per le aggregazioni tra imprese, da aiuti a specifiche aree del Paese a norme di fiscalità internazionale.

L’iscrizione al webinar “Legge di Bilancio 2021” è gratuita, e si può effettuare inquadrando con lo smartphone il QRcode nella locandina (qui a destra riprodotto).

Oppure compilando il modulo che si può ottenere cliccando qui.

Il webinar costituisce il primo di due incontri organizzati da Federazione Carta e Grafica e Confindustria; il secondo incontro su “Piano Transizione 4.0” avrà luogo venerdì 26 marzo.

Gli ITS superano la prova Covid e Milano fa il pieno di supertecnici

Lorenzo Poli

La filiera della carta e della grafica evolve nella formazione, oltre che nei materiali, nei processi e nelle tecnologie. Per massimizzare i risultati nelle Aziende, passi il paragone con i supermeccanici nei box della Formula Uno, si sviluppano i supertecnici, figure professionali avanzate e al passo con tempi e tecnologie, formate con gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, sempre più capaci di cogliere e tradurre in pratica nel lavoro valori come #sostenibilità, #circolarità, #digitalizzazione.

Senso e importanza della #formazionetecnica sono stati di recente evidenziati dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi come elementi cardine di un sistema industriale competitivo. La Federazione Carta Grafica dal 2018 ha avviato un’azione su più fronti proprio in questa direzione: dare vita a corsi biennali ITS, partecipando in prima persona agli enti promotori e fornendo contributo organizzativo, in modo da rispondere all’esigenza, sempre più avvertita dalle aziende, di tecnici qualificati di elevato livello da inserire nei cicli produttivi a fronte dell’evoluzione tecnologica e del ricambio generazionale delle maestranze.

Sono nati così gli ITS nel Veneto, con il Meccatronico e l’Istituto S. Zeno, specializzato nell’industria cartaria e cartotecnica; in Toscana, nel distretto della Lucchesia con ITS Prime, a supporto dell’industria cartaria e delle tecnologie del tissue; e a Milano, con la Fondazione Angelo Rizzoli, per la cartotecnica. Si tratta di iniziative declinate in base all’attuale normativa che vede gli Enti Regione come interlocutori di riferimento anche nel sostegno economico, e che, attraverso la partecipazione organizzativa e anche finanziaria delle Associazioni industriali che fanno parte della Federazione, coinvolgono direttamente le aziende attivando canali diretti sia formativi, per la parte di stage dei corsi ITS (che mediamente impegnano i 2/5 dell’intero programma biennale di studio), sia per il placement, uno dei punti forti dell’iniziativa.

Praticamente tutti gli allievi dei corsi ITS trovano lavoro, stabile, ad alta qualificazione e ottima remunerazione, a diploma acquisito, spesso nelle stesse realtà dove hanno svolto l’esperienza pratica. Il modello di cofinanziamento, che prevede il supporto delle Regioni e in questa fase è sostenuto soprattutto dalle Associazioni, prevede in prospettiva il coinvolgimento e la partecipazione delle aziende, che traggono importanti vantaggi da un canale formativo così diretto e mirato a portare valore all’interno delle proprie realtà.

Cielo terso sulla formazione ITS, dunque? L’orizzonte è senz’altro aperto, la pandemia Covid ha pesato soprattutto sul recruitment, sulla possibilità di andare direttamente nelle scuole tecniche a presentare caratteristiche e opportunità degli ITS, spesso misconosciute, ma l’organizzazione dei corsi è riuscita a recuperare e si guarda oltre con maggiore consapevolezza.

Lo evidenzia Lorenzo Poli, responsabile della formazione per la Federazione Carta e Grafica e presidente di Assocarta: “Devo innanzitutto registrare il successo dei tre corsi attualmente in essere, a partire dal primo biennio dell’ITS che si è tenuto in Veneto, nonostante le complicazioni del periodo. Risultato che va a unirsi agli obiettivi centrati in Toscana e, in ultimo, in Lombardia dove è da poco partito il primo ITS. A Verona, nella realtà più complessa fra le tre, dove paradossalmente è più facile che i potenziali allievi scelgano di andare subito a lavorare dopo la scuola tecnica anziché scegliere una via di ulteriore professionalizzazione, abbiamo formato una prima pattuglia di 15 tecnici superiori con una importante esperienza trasversale fra l’industria cartaria, fornitrice della materia prima, e quella cartotecnica, che la impiega”. La pandemia è stata interpretata come opportunità per fare bagaglio di esperienze: “Abbiamo dovuto aggirare diverse difficoltà, come l’impossibilità di fare campagna negli istituti tecnici, passaggio fondamentale per illustrare le potenzialità degli ITS, soprattutto per un settore specialistico come il nostro. Le dinamiche produttive e aziendali del nostro settore sono meno conosciute e più complesse rispetto ad altri, così come lo è organizzare la didattica che comprende impianti, chimica, attrezzature: argomenti per i quali la Dad non è propriamente la piattaforma ideale di insegnamento. Ma abbiamo fatto tesoro delle complicazioni – spiega Poli – mettendo assieme un importante bagaglio di esperienze che ci guiderà nel coinvolgimento delle aziende a sostegno del prossimo corso, con le quali già sono stati avviati i contatti”.

Orlando Paiardi

Gli ITS si sono rivelati uno strumento prezioso per elevare i livelli di specializzazione della manodopera all’interno delle aziende: “si è partiti da un sondaggio presso gli associati per definirne le reali esigenze e proprio questa tipologia di istituti è stata individuata come la migliore risposta – spiega Orlando Paiardi, responsabile delle iniziative formative di Assografici -: e così, nel caso dell’ultimo nato fra i corsi ITS della Federazione, il biennio di formazione di Milano, per supertecnici destinati all’industria cartotecnica, è andato a integrare il panel della Fondazione ITS Angelo Rizzoli, fin dalle origini (2010) orientato in prevalenza sull’informatica. Il corso sul packaging è stato disegnato a misura delle esigenze delle aziende, in modo da rendere pressoché nullo il mismatch fra contenuti formativi e necessità applicative. Determinante, ai fini del successo di questo corso, l’impulso impresso dalla presidenza della Fondazione, assunta nel 2019 da una figura simbolo del packaging quale Piero Capodieci.
A metà dello scorso novembre è partito il primo corso con 22 allievi, un ottimo inizio, soprattutto se si considerano le circostanze, ai quali si sono aggiunti altri studenti a lezioni avviate a completamento dei 25 posti disponibili, per 1200 ore di aula e 800 di stage. La prima edizione è finanziata a livello associativo, non essendo al debutto possibile godere delle premialità regionali. In parallelo è stato avviato il coinvolgimento delle aziende, prioritariamente aderenti all’Unione Grafici di Milano e della Lombardia, in previsione degli stage, concentrati nel secondo anno, che porteranno gli allievi a fare esperienza direttamente con le macchine e con le applicazioni.

Gianluca Antonelli

Così come Milano attrae per la sua vocazione di polo formativo, in Lucchesia, terra dalla straordinaria concentrazione di cartiere e di produzione di macchinari per il tissue, i corsi registrano il tutto esaurito. La territorialità per gli ITS è un fattore chiave, e la composizione della filiera locale si riflette nei programmi, come nel caso del Veneto dove si fa leva sulla cross-specializzazione fra industria cartaria e cartotecnica, a specchio rispetto all’assortimento del tessuto industriale, formando supertecnici in grado di gestire le sempre più spinte sinergie fra materie prime e loro impiego nella filiera.

Questi fattori sono evidenziati da Gianluca Antonelli, responsabile delle iniziative di formazione per Assocarta, che sottolinea i vantaggi per i giovani nella scelta di un corso ITS: “Il percorso di studi porta a un impiego stabile, permette di formarsi direttamente nell’azienda e dà praticamente la certezza di trovare collocazione in incarichi destinati a progredire. Certo, occorrono capacità e anche determinazione: le cartiere sono impianti che lavorano a ciclo continuo, sette giorni su sette, richiedono un impegno non stop certamente compensato dalla prospettiva di buste paga più sostanziose. Ma le chance aperte dai corsi ITS della Federazione – solidità d’impiego, guadagni, prospettive di crescita -: soprattutto di questi tempi, sono opportunità da non perdere”.

 

 

La Federazione ascoltata alla Camera: obiettivo 2023 limite del 10% ai conferimenti in discarica

La Federazione Carta e Grafica è stata ascoltata stamane, 16 febbraio,  presso la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati nel quadro delle audizioni sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme con Comieco.

A rappresentare le due organizzazioni, Massimo Medugno, direttore di Assocarta, per la Federazione e il presidente Amelio Cecchini per Comieco. Sono stati messi in evidenza peso economico, strategicità e peculiarità della filiera, un campione nazionale che garantisce il riciclo, immette sul mercato imballaggi rinnovabili e sostenibili e già usa la digitalizzazione. In particolare, per ciò che riguarda la carta, ne sono stati sottolineati il tasso di circolarità di oltre il 60% e le performance da record nel riciclo degli imballaggi a oltre l’80%, che ne fanno un attore essenziale nella transizione ecologica.

La posizione comune sul Recovery Plan della Federazione Carta e Grafica e del Comieco è stata rappresentata sottolineando alcuni punti specifici:

  • l’applicazione del digitale alla gestione e alla tracciabilità dei materiali destinati ad assumere nuova vita come Materia Prima Seconda;
  • lo sviluppo di una impiantistica finalmente adeguata a diminuire drasticamente il tasso ancora troppo elevato di conferimento in discarica;
  • un quadro normativo in grado di garantire certezza e prospettiva agli investimenti della filiera nella valorizzazione, anche energetica, dei rifiuti e degli scarti derivanti dai processi di recupero e riciclo;
  • il passaggio della logistica dalla gomma al ferro.

Fra le proposte specifiche riguardanti ciascuno di questi punti, rientra l’obiettivo dell’abbattimento al 10 per cento, quindi su livelli europei, del tasso di conferimento in discarica dei rifiuti prodotti dall’industria cartaria. Tale obiettivo è stato oggetto di attenzione dell’On. Tullio Patassini, presente all’audizione, che ha sottolineato l’importanza di supportare la filiera a livello impiantistico.

Qui il comunicato stampa

 

 

Corso MOCA per imballi alimentari in carta e cartone: a marzo raddoppia, in aprile il tris

Spiegare l’impiego di carta e cartone nel contatto con gli alimenti in modo specifico, con un discorso di filiera; non fermarsi a elencare le normative, ma mostrare come applicarle; scegliere docenti con esperienza consolidata sul campo, da trasferire direttamente alle aziende che potenziano, in questo modo, la capacità di dialogo e consulenza all’industria cliente. Sono i fattori vincenti di una formazione di alto livello che fin dal debutto ha riscosso grande apprezzamento: quella del Corso #MOCA dedicato agli #imballaggialimentari in carta e cartone promosso dalla Federazione Carta e Grafica.

Ed è così che a partire da una singola edizione, articolata in tre giornate e conclusa venerdì 12 febbraio, l’appuntamento con il Corso MOCA è diventato il primo di una serie, con due repliche subito messe in programma per soddisfare le richieste. “Non abbiamo fatto in tempo a dare notizia della seconda edizione, dal 12 marzo prossimo, per dare spazio a chi non aveva trovato posto nella prima, che abbiamo saturato tutte le nuove disponibilità”, spiega Italo Vailati, vicedirettore di Assografici. Altri 26 posti, da aggiungere ai 24 del primo Corso, ma ancora insufficienti per rispondere alla domanda: quindi in aprile, dal giorno 9, la terza edizione, per dare spazio alle ulteriori richieste.

Il corso è un unicum, per il tema e per la modalità di svolgimento. I docenti portano in aula know how consolidati in anni di attività: Eugenio Cavallini è l’esperto di riferimento della carta e del cartone per alimenti in Europa, food contact manager in CEPI (l’associazione europea delle cartiere), con una lunga carriera nel settore, maturata come super-tecnico nelle cartiere. Ambrogio Pagani, toscano, apporta la sua esperienza di ispettore tecnico delle Asl: sa perfettamente cosa vuole sapere l’Autorità quando visita un’azienda e può spiegarlo in senso pratico. Docenti scelti, insieme con i consulenti aziendali di Ecostudio, proprio con l’obiettivo di non fermarsi all’illustrazione della legge, ma di arrivare all’applicazione.

Fra i temi affrontati, il nodo delle disposizioni comunitarie e italiane in materia alimentare. La legislazione europea, mentre è puntuale e specifica per le materie plastiche, non considera i prodotti in carta e cartone. Per cautelarsi, spesso le industrie alimentari ragionano per estensione, applicando i medesimi requisiti per la plastica anche sui MOCA in carta e cartone: l’azienda che realizza il packaging, di fronte al cliente che chiede, non è in condizione di sottrarsi.

“È un esempio emblematico dell’utilità di questo Corso – spiega Vailati -: grazie alla formazione specifica, le aziende sono messe in condizione di proporsi come partner e non solo come fornitori, si va oltre l’aspetto commerciale offrendo consulenza ai propri clienti, rispondendo alla richiesta del mercato con le giuste applicazioni”.

Il Corso MOCA affronta una materia in continua evoluzione, che ha portato le aziende produttrici di materiali ed imballaggi per alimenti, con il coinvolgimento dei produttori di macchine, ad adottare un numero sempre maggiore di pratiche di produzione e controllo per garantire la “sicurezza alimentare”, obbiettivo primario da perseguire per tutelare la salute dei consumatori e rispondere alle richieste dei clienti. Il tutto reso ancora più attuale dalla natura stessa di questi prodotti, al centro di concetti chiave come riciclabilità, sostenibilità, rispetto dell’economia circolare.

Le lezioni, in modalità FAD – formazione a distanza – sono rivolte ai tecnici delle industrie cartotecniche, tipicamente a due qualifiche: “Regulatory affair”, esperto della legislazione di tutto ciò che è contatto alimentare, e “AIBO FCE”, i business operator esperti di food contact, tecnici della legislazione e del controllo della conformità dei prodotti. Ma la prima edizione ha suscitato interessi anche oltre il perimetro delle aziende cartotecniche, presenti in maggioranza, con la partecipazione di un’azienda di tecnologie, interessata a fornire consulenza specifica per orientare i clienti all’acquisto di attrezzature per l’industria grafica; ci sono poi alcuni tecnici delle cartiere, dove vengono prodotte carte poi destinate al mercato dei MOCA; e una multinazionale dell’imballaggio flessibile, che tratta tipicamente la plastica, ha iscritto al corso tre suoi tecnici, a testimonianza che formare per diversificare è la strategia di chi vuole guardare lontano.

Sostenibilità e circolarità: un Manifesto della Federazione Carta e Grafica per il #Greendeal

La politica ambientale, sociale e di governance della filiera carta grafica nel quadro del #greendeal è stata presentata in anteprima oggi, 11 febbraio, in occasione del webinar “#GREENDEAL come opportunità per la sostenibilità e la circolarità delle aziende di Federazione Carta e Grafica”.

La politica di sostenibilità della Federazione riunisce in un Manifesto gli impegni della filiera. Azioni mirate a rendere raggiungibili e concrete le strategie della Commissione europea sulla neutralità climatica al 2050, nonché per agevolare il perseguimento della maggioranza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, come definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“Nella partecipazione allo sviluppo delle relative leggi e regolamenti compatibili sotto il profilo tecnico ed economico sosterremo, al contempo, l’accreditamento dell’intera filiera presso le amministrazioni e le istituzioni finanziarie per favorire gli investimenti in un’ottica di sostenibilità e di economia circolare”, ha concluso Marchi.

L’evento, aperto e moderato dal direttore della Federazione Carta e Grafica Andrea Briganti, ha visto sostenibilità ed economia circolare al centro di un confronto tra esperti. La Project manager Elisabetta Bottazzoli ha fatto il punto sul Progetto Sostenibilità della Federazione che sta coinvolgendo e coinvolgerà le aziende, per le quali questa iniziativa rappresenta una vera “call to action” per integrare la sostenibilità nel loro modello di business. In particolare, sono stati presentati gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.
Valeria Fazio, Senior Manager BDO Italia, Divisione Sustainable Innovation, ha illustrato le novità del contesto europeo in termini di regolamentazione e obiettivi di decarbonizzazione; Mara Cossu, ricercatrice capo settore sviluppo sostenibile del Ministero Ambiente, ha indicato le linee portanti della strategia nazionale di sviluppo sostenibile e gli impegni necessari al raggiungimento degli SDGs; infine, Arianna Lovera, Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile, ha presentato alle aziende gli strumenti finanziari già disponibili sul mercato per la sostenibilità dell’impresa, mettendo in risalto la rilevanza dei criteri Environment, Social and Governance (ESG).

Sostenibilità e circolarità per le aziende della filiera: webinar l’11 febbraio

Sostenibilità ed economia circolare sono opportunità importanti per le aziende: in tempi di Greendeal, la Federazione Carta e Grafica promuove un webinar per presentarle e fornire spunti formativi (cliccare qui per la locandina dell’evento).

L’appuntamento è per l’11 febbraio alle ore 11 Cliccare qui per iscriversi al webinar.

Nell’occasione, sarà fatto il punto sul Progetto Sostenibilità, varato lo scorso anno con l’obiettivo di dare a tutte le imprese della Federazione, riunite nelle Associazioni Assocarta, Assografici, e Acimga, gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.

L’evento, organizzato con il sostegno di UniSalute e in collaborazione con BDO e Forum per la Finanza Sostenibile, sarà moderato dal Direttore di Federazione Carta Grafica, Andrea Briganti.

Per approfondimenti, qui il comunicato diffuso alla stampa sull’iniziativa.

Tutto esaurito per il corso “Moca” di formazione sugli imballaggi alimentari

La sicurezza alimentare, l’uso sempre più intelligente di materiali da imballaggio, l’economia circolare: sono temi di grande attualità per l’industria alimentare, che vedono il coinvolgimento in prima linea delle aziende che realizzano il packaging. A loro è diretto il corso “MOCA” sigla che individua i materiali in carta e cartone destinati a venire a contatto con gli alimenti, la cui prima edizione ha preso il via venerdì 29 gennaio, promosso dalla Federazione Carta e Grafica. La formazione è rivolta al personale delle imprese che si avvicinano per la prima volta al complesso mondo degli imballaggi e materiali cellulosici per alimenti o ne hanno da poco iniziato la produzione.

Il programma è sviluppato con la collaborazione di consulenti esterni di comprovata esperienza e capacità, selezionati dalla Federazione per offrire una formazione di alto livello e trasferire ai partecipanti – sono 24, facendo registrare il “tutto esaurito” dei posti disponibili – le competenze indispensabili per operare nel mercato degli oggetti in carta e cartone destinati al contatto con i prodotti alimentari.

Fra i temi affrontati, le disposizioni comunitarie e italiane in materia alimentare, in continua evoluzione, che hanno portato le aziende produttrici di materiali ed imballaggi per alimenti, con il coinvolgimento dei produttori di macchine, ad adottare un numero sempre maggiore di pratiche di produzione e controllo per garantire la “sicurezza alimentare”, obbiettivo primario da perseguire per tutelare la salute dei consumatori e rispondere alle richieste dei clienti.

Il corso si svolge con modalità FAD – formazione a distanza – in modalità videoconferenza sincrona, sviluppato su tre mezze giornate. Le lezioni successive a quella odierna sono in programma il 5 e il 12 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Stoviglie e ambiente: la carta sconfigge la plastica e i luoghi comuni

Le stoviglie multiuso in polipropilene generano oltre 2,5 volte più emissioni di CO2 e utilizzano 3,6 volte in più acqua dolce rispetto a quelle monouso in carta. Le stoviglie multiuso richiedono quantità significative di energia e acqua per essere lavate, igienizzate e asciugate. I vantaggi ambientali degli imballaggi monouso in carta rispetto a quelli riutilizzabili (in particolare nel risparmio di emissioni di carbonio e consumo di acqua dolce) emergono dallo studio europeo “Single-use vs multiple-use using science to challenge the misconceptions” sul Life Cycle Assessment del packaging monouso in carta.

I risultati dell’indagine, condotta da Ramboll (società di consulenza ingegneristica) per la European Paper Packaging Alliance (EPPA) e presentata in sede europea nella prima metà del mese di gennaio 2021, sfatano i luoghi comuni secondo i quali i prodotti riutilizzabili sarebbero più ecologici della carta.

La Federazione Carta e Grafica ha reso noti i risultati dello studio nel comunicato stampa diffuso il 18 gennaio, scaricabile qui.

Istat: boom di editori e nuovi titoli per combattere il calo di libri venduti

Una eccezionale vitalità contrassegna il settore dei libri: aumentano gli editori (+3,5%), ma ancora più sensibile è il balzo in avanti delle opere pubblicate, +35,5%. Sono i numeri – indicati dal Report 2019 dell’Istat sulla produzione e lettura dei libri in Italia – con i quali questo ramo dell’editoria reagisce al calo del numero di copie vendute, che nell’anno a cui si riferisce il rapporto hanno proseguito nel ribasso, -9,9%.
La vivacità con la quale il settore prova a regire trova sponda nell’attività della Federazione Carta e Grafica, che fra i propri interventi prioritari ha la promozione della lettura e del libro, come testimonia la recente campagna #ilibricisalveranno lanciata nella recente edizione, lo scorso novembre, di BookCityMilano, con il “Manifesto sulla necessità di riscoprire ciò che solo una lettura autorevole ci consente di scoprire”.
Nel 2019 – si legge nel Rapporto dell’Istat – sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line.
E per il 2020? Le indagini Istat non lasciano margini di ottimismo, soprattutto in considerazione di quanto avvenuto a seguito della pandemia: nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente.
Il “Report 2019 dell’Istat sulla produzione e lettura dei libri in Italia” è disponibile a questo link.

Segni particolari: circolare. Le proposte della filiera per il Recovery Fund

“Segni particolari: circolare”. È l’efficace incipit con cui #ilSole24Ore descrive la filiera della carta e della grafica, “una galassia con tre grandi anime molto variegate, tra produzione di carta e cartone e macchinari per la loro lavorazione, la raccolta, il riciclo e la trasformazione”. La stampa del 22 dicembre dedica grande attenzione alle proposte avanzate dalla Federazione Carta Grafica insieme con #Comieco e #Unirima. “La Carta per il Recovery Plan” è il documento che sintetizza le proposte della filiera per partecipare attivamente al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dare un contributo alla transizione ecologica e allo sviluppo di modelli industriali ancora più efficienti, sostenibili e tecnologici.

La pagina del Sole24Ore del 22-12-2020

La pagina del Sole24Ore del 22-12-2020 dedicata alla filiera della carta e grafica e alle proposte per il Recovery Fund

Tre le direttrici principali lungo le quali sono articolate le proposte. La prima – spiega Girolamo Marchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica  è mettere la filiera nella condizione di aumentare la capacità di riciclo della carta da riciclare da parte delle cartiere e degli scarti al servizio dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Aumentando l’utilizzo dei materiali prevalentemente rinnovabili (fanghi e residui), scartati dai processi di lavorazione si possono produrre bio-combustibili integrando il gas, ad oggi la fonte che alimenta in cogenerazione il comparto cartario in Italia e in Europa (il consumo nel 2019 è stato di 2,5 miliardi di mc)”.

Fra le testate più autorevoli, oltre al Sole24Ore, grande spazio alle proposte della Federazione viene dedicato dal #CorrieredellaSera, che titola: “La Carta Circolare – La filiera punta sul riciclo, la chiave è la sostenibilità”.

Il Corriere della Sera del 22-12-2020

L’ampio articolo con cui il Corriere della Sera presenta il documento messo a punto dalla Federazione della Carta e della Grafica con Comieco e Unirima

 

 

 

 

 

 

 

Temi ripresi nella seconda delle proposte: promuovere la ricerca e lo sviluppo a livello industriale di nuovi processi e nuovi prodotti necessari a sostituire quelli impattanti sull’ambiente. A questo proposito, Amelio Cecchini, Presidente di Comieco, commenta “Le caratteristiche della carta fanno sì che il settore cartario abbia un importante campo di espansione industriale nella creazione di nuove filiere dell’imballaggio bio-based, riciclato e riciclabile, così come di prodotti mono-uso ad alto contenuto di riciclo, rinnovabili e riciclabili che rispondono anche alle nuove abitudini di acquisto e consumo degli Italiani. Grazie a questo, gli investimenti in R&D possono aiutare così a migliorare anche la qualità delle oltre 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte tramite i circuiti comunali e, di conseguenza, il valore della materia prima seconda generata.” Per l’Italia si tratta dunque di una grande opportunità non solo ambientale ma anche economica.

La terza proposta della filiera riguarda lo sviluppo ulteriore della digitalizzazione per migliorare la logistica e la tracciabilità dei rifiuti e degli scarti. Federazione Carta e Grafica, Comieco e Unirima ritengono strategico il processo di upgrade tecnologico innescato negli ultimi tre anni dal Piano Industria 4.0. Si suggerisce, pertanto, l’introduzione di incentivi gli investimenti aziendali in infrastrutture digitali per ottimizzare la logistica dei flussi di carta da riciclare e la tracciabilità, facilitando il riciclo delle diverse frazioni.

A questo link è possibile leggere e scaricare il comunicato stampa diffuso sull’argomento.

 

Streaming roadshows Future Factory 2020: prossime tappe Egitto e Algeria

La Federazione Carta e Grafica patrocina gli Streaming Roadshows Future Factory 2020.

Il programma è articolato in quattro tappe, due delle quali già si sono svolte con successo. Gli Streaming Roadshow by Acimga, hanno toccato Turchia, il 4 novembre, e UK, l’11 novembre, dando spazio al dialogo tra le imprese italiane e i mercati esteri, nel percorso di internazionalizzazione verso la Print4All Conference che si svolgerà in primavera 2021.

I prossimi appuntamenti sono in agenda il 10 e il 16 dicembre, rispettivamente in Egitto e Algeria, dove proseguirà il confronto tra le community delle associazioni e delle imprese della supply chain, sui temi chiave Sostenibilità e Industria 4.0.

Per iscriversi
https://www.eventbrite.it/e/123290269515

Gli Streaming Roadshow sono un progetto di promozione ed internazionalizzazione di Acimga in collaborazione con ITA (Italian Trade Agency), l’agenzia governativa che supporta lo sviluppo delle imprese italiane all’estero.

Cliccare qui per rivedere la tappa in Turchia

 

Cliccare qui per rivedere la tappa in UK

 

La filiera della carta e della grafica campionessa d’Italia con l’81% di imballaggi riciclati

La filiera che fa capo alla Federazione Carta e Grafica con una produzione di 9,6 milioni di tonnellate di carta e cartone nel 2019, realizzata per il 57% da carta da riciclare (81% negli imballaggi, è fra le più virtuose per il riciclo ed il recupero dei rifiuti. È uno dei dati che emerge dal Rapporto “L’Italia del Riciclo 2020”, sviluppato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e FISE UNICIRCULAR di cui la Federazione è partner, giunto quest’anno alla undicesima edizione.

La carta e il cartone potrebbero sostituire il 25% degli imballaggi a base di materiali fossilie, grazie alle nuove capacità in corso di avvio nel Paese, il riciclo potrebbe crescere ancora, passando dalle attuali 10 tonnellate al minuto ad oltre 12.

L’evento di presentazione del Rapporto, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Ispra, ha avuto luogo il 10 dicembre 2020, diffuso in live streaming nella sezione del sito dedicata all’Italia del riciclo 2020, sulla pagina Facebook @fondazionesvilupposostenibile e su Ricicla Tv. A nome della Federazione Carta e Grafica prenderà parte all’evento Massimo Medugno, Direttore di Assocarta, il cui contributo è nell’intervista che si può ascoltare a questo link (occorre id Facebook). La posizione della Federazione è esplicitata nel comunicato stampa diffuso al termine dell’evento e disponibile qui.

Il Rapporto, presentato da Edo Ronchi, mette in luce i trend del settore e fornisce una prima panoramica degli effetti della pandemia sulle attività connesse al riciclo dei rifiuti urbani e speciali in Italia, sulle misure adottate e sulle proposte per uscire dalla situazione emergenziale. Per i Consorzi e le imprese, infatti, la priorità nei mesi di emergenza e nei successivi è stata quella di garantire il ritiro dei rifiuti su tutto il territorio nazionale e continuare ad avviarli a riciclo cercando di evitare la saturazione degli impianti e la crisi del sistema, ma tra gli effetti a medio termine dell’epidemia ci sono sicuramente i ritardi, i rallentamenti e i tagli degli investimenti programmati nel settore dei rifiuti.

Servono quindi azioni di stimolo per il riciclo e per l’economia circolare di cui si parlerà durante l’evento, in un confronto con Roberto Morassut, Sottosegretario di Stato all’Ambiente, Elio Catania, Consigliere Politiche Industriali del Ministero Sviluppo Economico, Antonio Scino, Capo del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica (DIPE) – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Bratti, Direttore Generale ISPRA, Alessia Rotta, Presidente, Commissione Ambiente, Camera dei Deputati e Gianni Girotto, Presidente, Commissione industria, Senato della Repubblica.

La Federazione Carta e Grafica al III Forum di Legambiente sulla bioeconomia delle foreste

La filiera che fa capo alla Federazione Carta e Grafica è campionessa di sostenibilità. L’esperienza, in particolare relativa al rapporto fra prodotti forestali, fibre ed economia circolare, è stata rappresentata il 19 novembre al III Forum Nazionale di Legambiente, al quale ha preso parte a nome della Federazione Massimo Medugno, Direttore di Assocarta.

Fra gli esempi presentati in tema di papersubstitution spicca l’imballaggio in carta e cartone, esempio eccellente di sostenibilità, pienamente circolare e realmente riciclabile.
In Europa il riciclo per questa tipologia di imballaggi è già all’85%.

Ma l’imballaggio in carta e cartone è anche facilmente biodegradabile, non si disperde e non si accumula nel nostro pianeta, il che lo rende ambientalmente più sicuro rispetto ad prodotti a base fossile oltre che affidabile per i consumatori.

Il III Forum di Legambiente si è svolto in formato live talk, dedicato alla tutela degli ecosistemi forestali e al valore della biodiversità. Il sito de La Nuova Ecologia dedica un resoconto, anche corredato da video, all’evento.

.https://www.legambiente.it/forum-bioeconomia-delle-foreste-conservare-ricostruire-rigenerare/

La Federazione con il Manifesto e la campagna #ilibricisalveranno a Bookcity Milano 2020

Per la quinta edizione consecutiva, anche quest’anno la Federazione Carta e Grafica è partner di Bookcity Milano BCM#20 con l’obiettivo di sostenere e promuovere la lettura quale bene pubblico primario per la formazione di giovani e adulti.

In occasione di Bookcity 2020, Federazione Carta e Grafica e Bookcity firmano il Manifesto sull’urgenza del riscoprire ciò che solo una lettura autorevole permette di scoprire e lanciano la campagna di comunicazione #ilibricisalveranno sul valore dei libri e del supporto cartaceo.

Di grande effetto la clip lanciata per l’iniziativa, visibile qui

Un’iniziativa concreta per invitare la società civile, il mondo della politica, della cultura, della scuola e dell’editoria a stimolare la lettura di qualità.

Sociologi, neurologi e filosofi di tutto il mondo non sanno più come ribadirlo: il troppo digitale ci sta portando a vagare in una giungla di relazioni e suggestioni sconnesse tra loro. È un processo subdolo perché, silenziosamente, contribuisce a indebolire le nostre capacità di concentrazione e memorizzazione. Non è un caso che gli indici di comprensione di un testo scritto diano risultati preoccupanti ancor più che sconfortanti. Come non bastasse, il digitale genera quell’”illusione del sapere” – dovuta al continuo numero di informazioni a portata di smartphone – che sta atrofizzando la nostra capacità di pensare, approfondire, riflettere.

Per difendere la nostra capacità di acquisire nozioni e formulare concetti è necessario tornare a riempire il nostro tempo di letteratura, poesia e giornalismo di qualità.

I buoni vecchi libri (che vecchi non sono mai), i quotidiani e le riviste stampate, oltre a stimolare l’appagamento personale e il libero pensiero, contribuiscono a preservare la salute del nostro cervello. Leggerli, inoltre, alimenta la nostra memoria, il “server personale” che costituisce il nostro patrimonio culturale e che è sempre accessibile, anche senza wi-fi.

Le nuove norme del pacchetto economia circolare: webinar il 26/10

Il “pacchetto normativo sull’economia circolare”, recepito a inizio agosto dal Governo italiano attraverso quattro decreti legislativi, introduce importanti modifiche alle normative in vari campi di applicazione, fra i quali due tematiche che toccano da vicino la filiera della carta e della grafica, inerenti la gestione dei rifiuti e degli imballaggi.

La Federazione Carta e Grafica, in collaborazione con Comieco, ha promosso un incontro di aggiornamento, per evidenziare, con l’intervento di esperti, cosa cambia da subito e come si modificano gli scenari in prospettiva.

L’appuntamento, in webinar, è per lunedì 26 ottobre, alle ore 11. Per partecipare è necessario iscriversi al link: https://register.gotowebinar.com/register/7294105573217446413

Cliccare qui per la locandina dell’evento.

I lavori, moderati da Carlo Montalbetti, Direttore generale di Comieco, prevedono gli interventi “Le novità introdotte dal pacchetto Economia Circolare e il recepimento italiano” di Laura D’Aprile, Direttore Economia Circolare del Ministero dell’Ambiente; “Cosa cambia nella gestione dei rifiuti”, di Marco Ravazzolo, Responsabile Ambiente dell’Area Politiche Sociali di Confindustria; “Cosa cambia nella gestione degli imballaggi”, di Claudio Busca, Responsabile Affari Generali e Istituzionali del Comieco; “Obiettivi di filiera e il contributo della Federazione Carta e Grafica al processo di recepimento” di Massimo Medugno, della Federazione Carta e Grafica e Direttore generale Assocarta.

Gli atti approvati ad agosto, complessivamente riguardano:

  • l’attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso;
  • l’attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • l’attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti;
  • l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Le ultime due sono le direttive che più da vicino interessano la filiera della carta e della grafica. Tra le novità derivanti dal recepimento, su cui sarà fornita spiegazione nel webinar di lunedì 26 ottobre, rientreranno i nuovi obiettivi di riciclo dei rifiuti per i prossimi 15 anni, mentre per gli imballaggi, sarà riformato il sistema di responsabilità estesa del produttore (Epr), è prevista l’istituzione di un “Registro nazionale dei produttori” e la modifica del regime di contribuzione finanziaria per coprire i costi della raccolta differenziata.

Industria 4.0: è indispensabile che il Governo potenzi gli incentivi

È prioritario che il Governo assicuri il sostegno con finanziamenti adeguati ai programmi di sviluppo previsti nel piano industria 4.0, sulla base di quanto evidenziato nell’Assemblea del 29 settembre dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi. La richiesta sale dalla Federazione Carta e Grafica, le cui aziende grazie proprio alle tecnologie 4.0 stanno guardando al futuro oltre le difficoltà determinate dall’emergenza Covid.

Le imprese della filiera carta, grafica e stampa hanno svolto un lavoro determinante durante il lockdown, consentendo gli approvvigionamenti attraverso la fornitura di packaging per l’Industria alimentare, farmaceutica e per l’e-commerce, di carte sanitarie, anche riconvertendo gli impianti per la produzione di mascherine, garantendo l’informazione attraverso le imprese industriali e di stampa della filiera.
Durante l’emergenza, solo a titolo di esempio, oltre il 90 per cento dei produttori di macchine per la stampa, il packaging e il converting ha continuato a lavorare per garantire l’assistenza ai settori primari del paese. Assistenza che è stata possibile grazie alle tecnologie 4.0 e all’interconnessione tra le macchine sulle quali si interviene anche da remoto.
Proprio il piano industria 4.0, da tre anni a questa parte, ha permesso di avviare l’upgrade tecnologico che ha innescato, oltre all’evoluzione dei processi produttivi, la ripresa degli investimenti in macchine. Il consumo apparente di macchinari per la stampa, il packaging e il converting (ovvero la produzione italiana venduta sul mercato interno sommata all’importazione dall’estero) è aumentato nel 2018 del 4% e nel 2019 del 4,5%. Le vendite dei produttori italiani sul mercato interno sono salite dell’1,6% nel 2018 e hanno visto un balzo del 10,9% nel 2019.
La Federazione Carta e Grafica è stata la prima a realizzare un progetto completo Industria 4.0 per accompagnare le imprese della filiera al nuovo paradigma tecnologico. Progetto, realizzato in partnership con SDA Bocconi, che adesso è entrato nella fase 3 con la consulenza personalizzata in azienda, dopo la formazione in aula e la pubblicazione dello studio “Industry 4.0: istruzione per l’uso”.
Tutto ciò ha messo in moto quel processo di rinnovamento e di crescita che oggi deve essere adeguatamente considerato da parte del Governo, soprattutto tenendo conto delle linee indicate dal presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla destinazione dei fondi Next generation EU, comunemente definiti Recovery Fund, ai processi di digitalizzazione, a cui saranno devoluti il 20% delle risorse.

Nuovi ingressi in Consiglio generale, nominati Colombo e Poli

L’assemblea della Federazione Carta e Grafica, riunitasi il 15 settembre, a Milano, ha integrato i propri organi di gestione con nuove designazioni. Nel Consiglio generale sono stati eletti Giovanni Battista Colombo e Lorenzo Poli (Presidente Assocarta), che vanno ad affiancare nell’organismo presieduto da Girolamo Marchi, con i vice Emilio Albertini (presidente Assografici) e Aldo Peretti (presidente Acimga) e Pietro Lironi come Past President, i consiglieri Emanuele Bona, Marco Calcagni e Michele Bianchi.

Giuliana Besozzi e Giuliana Merli entrano nel Collegio dei Revisori dei conti, di cui faceva già parte Giuseppe Dell’Aquila. L’ingresso di Mario Maggioni va a completare il Collegio dei Probiviri, in cui già siedono Domenico Di Marsico, Giorgio Zangarelli, Franco Eller Vainecher, Ernesto Gazza e Flavio D’Andria.

Presentato venerdì 18 il Progetto Sostenibilità della Federazione

La Federazione Carta e Grafica ha presentato il Progetto Sostenibilità, attraverso il quale guidare le aziende della filiera alla pratica implementazione del nuovo paradigma, fondamentale per il futuro della produzione. Il via all’iniziativa è stato dato con il meeting “Sostenibilità e circolarità nella value chain: come promuoverle e comunicarle?”, che si è svolto (qui la locandina dell’evento), sotto forma di webinar, venerdì 18 settembre, dalle ore 11,30 alle 13,30.

Qui il link per accedere alla registrazione della presentazione.

L’approccio sostenibile è una tendenza ormai irreversibile che abbina vantaggi per l’impresa, per l’ambiente e per l’intera catena di creazione del valore. Si fonda sulla circolarità, su un ciclo produttivo virtuoso e senza materiali destinati a smaltimento, da reimpiegare a fine linea come materie prime. Ma è già presente a valle della produzione, fra i valori fondanti delle strategie aziendali, declinato nei tre filoni ambientale, sociale ed economico/finanziario. Per acquisire vantaggio competitivo nel posizionamento sul mercato, scelte e comportamenti di sostenibilità devono essere accompagnati da un’adeguata presentazione da parte dell’azienda. È qui che emerge l’importanza del Progetto della Federazione: dapprima monitorerà il “grado” di sostenibilità delle imprese associate, quindi disegnerà percorsi guidati di affinamento e valorizzazione delle iniziative per la migliore presentazione sul mercato.

Il progetto federativo che accompagnerà le aziende in un percorso verso la pratica attuazione della sostenibilità, è strutturato in quattro fasi, dall’assessment fino alla pratica implementazione nelle aziende delle azioni mirate e coordinate.

“La sostenibilità è un’opportunità da cogliere al volo per le aziende dell’intera filiera – spiega il Direttore della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, Andrea Briganti -, che già in misura cospicua sono orientate a comportamenti ispirati all’economia circolare e attenti alla responsabilità sociale d’impresa”.

Obiettivi e finalità del nuovo progetto federativo sono stati presentati da Briganti, insieme con i responsabili  di Assocarta, (in rappresentanza del direttore Massimo Medugno è intervenuto il vice Massimo Ramunni) e di Assografici, Maurizio D’Adda.

“La sostenibilità come chiave evolutiva per le aziende”, con i relativi vantaggi che apporta al modello di business, è stata trattata da Valeria Fazio, Senior Manager di BDO Italia – Divisione Sustainable Innovation. “L’importanza della sostenibilità nelle scelte di investimento” è stata oggetto degli interventi di Francesco Bicciato e di Arianna Lovera, rispettivamente Segretario Generale e Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile. “Un esempio di buona pratica: bilancio consolidato e report ambiente e sicurezza del Gruppo Fedrigoni” è stato presentato da Paolo Azzolini, QEH&S del Gruppo Fedrigoni.  Elisabetta Bottazzoli, Project Leader per la Federazione Carta e Grafica ha curato la presentazione del “Progetto al kick off: sviluppo operativo, timing e coinvolgimento delle aziende”.

La Federazione all’Arera: mantenere alti gli standard delle raccolte differenziate

Le istanze più strategiche e urgenti per il mantenimento dei livelli produttivi della filiera carta e grafica sono state portate all’attenzione di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nel corso di un’audizione, dalla Federazione Carta Grafica.

Nell’incontro, che si è tenuto ieri, per via virtuale, (qui il link alla sessione completa, l’intervento della Federazione Carta e Grafica per la quale ha partecipato il direttore di Assocarta Massimo Medugno, è a partire dal minuto 1.32’55”) è stato evidenziata l’importanza, per la produzione cartaria, di “assicurare il mantenimento degli elevati standard qualitativi e quantitativi delle raccolte differenziate che costituiscono la principale materia prima della filiera”. 

Per quanto concerne la componente tariffaria dei costi operativi della raccolta differenziata, anziché identificare un unico centro di costo relativo a tutte le attività di raccolta delle frazioni differenziate, vanno previsti singoli centri di costo finali, uno per ciascuna categoria di materiale (flusso) in base all’effettiva significatività del rilievo economico a livello di raccolta e trasporto (es.: rifiuti da imballaggio, rifiuti umidi, rifiuti ingombranti, rifiuti indifferenziati).

La filiera della carta e del cartone muove infatti quantitativi di materiali che ammontano a circa un terzo degli obiettivi di riciclo in Italia. La raccolta complessiva di carta e cartone (raccolta urbana e raccolta su superfici private) è di circa 6,6 mln di tonnellate, delle quali 3,5mln provengono dalla raccolta dei Comuni.

Oggi il tasso di circolarità (rapporto tra materie prime secondarie e la produzione di carta e cartoni) del settore è del 57%, che arriva all’80% nel settore dell’imballaggio, già oltre gli obiettivi di riciclo previsti al 2025 e in linea con quelli previsti al 2030 dalle direttive europee (UE) 2018/851 e (UE) 2015/852 in corso di recepimento.

L’Italia ha già anticipato gli obiettivi di riciclo e recupero e questo deve essere motivo di riflessione a supporto del mantenimento del carattere della sussidiarietà su tutto il territorio nazionale per il sistema CONAI e anche per gli altri sistemi EPR (responsabilità estesa del produttore). Solo un sistema sussidiario al mercato e tenuto all’obbligo di servizio universale sull’intero territorio nazionale può continuare a garantire i Comuni sul ritiro e la valorizzazione delle raccolte differenziate indipendentemente dall’andamento economico, evitando così fenomeni connessi al c.d. “cherry picking” che assicurerebbero il servizio solo nelle aree del Paese più remunerative tralasciando quelle meno convenienti perché in ritardo sull’impiantistica e sui servizi.

Considerata l’esistenza degli accordi quadro ANCI-CONAI per specifici flussi, i relativi costi sostenuti per la raccolta e il trasporto dei rifiuti di imballaggio dovranno essere successivamente addebitati ai Consorzi di filiera. Per questo sarebbe opportuno disporre di modalità che consentano ai gestori di dare distinta evidenza contabile quanto meno dei: costi operativi diretti obiettivamente associabili a ciascuno specifico flusso di materiale; costi operativi comuni, indirettamente ripartibili (mediante opportuni drivers validati da linee guida di Arera) a ciascun flusso di materiale”.

In materia di Governance del sistema di gestione dei rifiuti il modello non può prescindere dal fatto che i rifiuti speciali e, gran parte di quelli provenienti dalle superfici, commerciali debbono essere gestiti in un mercato concorrenziale non coperto da privativa comunale” conclude Medugno “Mentre occorre fa fronte ad una necessità inderogabile, quella di migliorare il sistema di infrastrutture che nell’assetto attuale condiziona fortemente il riciclo. Senza infrastrutturee non vi è neanche un mercato per la gestione dei rifiuti” Occorre, infatti, prendersi cura degli scarti del riciclo, essenziali per il nostro Paese privo di materie prime. Una soluzione potrebbe essere quella di gestire ciò che residua dal processo di riciclo attraverso la valorizzazione energetica, trattandosi di scarti a base di biomassa che hanno un alto potere calorifico. Ciò avviene già con successo in Germania, nostro diretto competitor industriale.

Qui è possibile accedere al comunicato stampa emesso per dare notizia dell’audizione.

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