INDUSTRIA 4.0

La Federazione Carta e Grafica ha avviato,
in collaborazione con SDA Bocconi,
un percorso di indagine volto alla creazione
di vademecum pratici su come implementare
l’Industry 4.0 sia a livello macro,
all’interno di ciascun segmento produttivo della filiera,
che a livello micro, nelle singole aziende.
Consulta il Calendario dei workshop “Preparati al futuro”
con le tappe in cui sarà possibile approfondire
le specificità del settore Carta e Grafica.

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Per il quarto anno consecutivo la Federazione Carta e Grafica
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per lo sviluppo del nostro Paese,
dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni di età
ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti.

News, Eventi e Progetti

Sostegni ai progetti tecnologici 4.0 nel Decreto Crescita

Superammortamento del 130% per gli investimenti in beni strumentali e agevolazioni del 50% per la realizzazioni dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale che implementano le tecnologie 4.0. Sono due delle misure a sostegno delle imprese previste dal...

Chi siamo

AssograficiAssocarta e Acimga hanno costituito una Federazione tra le tre Associazioni Nazionali di Categoria con lo scopo di aumentare il livello di rappresentanza e di tutela di interessi nei confronti degli interlocutori istituzionali. Fanno parte della Federazione in qualità di Soci aggregati Comieco, il Consorzio Nazionale per il Riciclo di Carta e Cartone e l’Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini della provincia di Milano.

Eventi e Progetti

La Federazione Carta e Grafica nel focus Economia Circolare di Repubblica

Un’intera pagina su La Repubblica, nel focus Economia Circolare di domenica 7 luglio 2019 in cui vengono presentati gli obiettivi, le azioni, la filosofia delle imprese riunite nella Federazione Carta e Grafica. Un’intera pagina “redazionale”, come si dice in gergo, ma ben lontana dall’autopromozione. La mission della Federazione, la sfida di estendere i primati in economia circolare conseguiti dal settore della carta e del cartone all’intera filiera, sia come scelta etica, sia nei risultati tecnologici e industriali, è descritta con chiarezza, riprendendo temi e dichiarazioni già divulgati agli organi d’informazione e oggetto di dibattito nella recente Assemblea annuale della Federazione, non casualmente intitolata “Le Carte del futuro”.

La pagina pubblicata sul Focus Economia Circolare de La Repubblica di domenica 7 luglio 2019

 

Ecco, a seguire, titoli e testi degli articoli che compongono la pagina.

La Federazione Carta e Grafica una filiera che vale l’1,4% del Pil

L’insieme dei settori industriali rappresentati fattura 24,9 miliardi, conta oltre 18mila aziende con quasi 172mila addetti

Da due anni, sul territorio nazionale, opera una nuova Federazione, nata con l’intento di costituire un soggetto rappresentativo più ampio e significativo in termini di rappresentatività per tutta la filiera della carta e della grafica.

LA FONDAZIONE. Fondata nel giugno 2017, la Federazione Carta e Grafica è costituita da ACIMGA (www.acimga.it) che rappresenta i comparti delle macchine per grafica e cartotecnica, Assocarta (www.assocarta.it), i produttori di carta, cartone e paste per carta, e Assografici (www.assografici.it) il comparto grafica (stampa editoriale, pubblicitaria e commerciale) e il settore della cartotecnica e trasformazione, con Unione Industriali Grafici Cartotecnici Milano e Comieco quali soci aggregati. Con 24,9 miliardi di fatturato, pari all’1,4% del Pil, oltre 18mila aziende e quasi 172mila addetti – e un saldo attivo della bilancia commerciale per 3,6 miliardi di euro – i settori rappresentati dalla Federazione costituiscono una voce importante della manifattura italiana. Quest’ultima, in particolare, è cresciuta del 2,4% nell’ultimo anno, pur se con dinamiche articolate e differenti nei singoli comparti.

LA RICERCA E L’INNOVAZIONE, Tra gli impegni della Federazione spicca quello verso l’innovazione tecnologica, con l’applicazione del piano Industry 4.0. Si tratta di un impegno che consente di fornire un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia circolare e delle nuove frontiere produttive, con innovative competenze nel management delle aziende e nella produzione. Gli associati di tutta la filiera puntano verso la produzione 4.0 e, in parallelo, verso nuovi paradigmi della produzione stessa, realizzando come Federazione un nuovo modello di servizio con osmosi continua di competenze e comunicazioni fra le associazioni. Il salto di qualità dalla carta all’economia circolare di filiera trova piena legittimazione nei dati della ricerca “Carta e ambiente. Sfatiamo i luoghi comuni”, realizzata da Two Sides in otto Paesi europei, fra cui l’Italia. Sono significativi alcuni risultati anticipati all’assemblea da Fabrizio Savorani di Two Sides Italia: la lettura su carta di un libro o di un periodico è ritenuta più piacevole dal 70% degli interpellati (per l’Italia il sondaggio riguarda un campione significativo di 1.121 persone), percentuale analoga a quanti sono preoccupati dal fenomeno delle fake news. Da notare anche che il 32% ritiene più affidabili le notizie riportate su carta, a fronte di un 15% che si fida di social network e alle più diffiuse piattaforme digitali. Un luogo comune da sfatare è l’idea che la superficie forestale europea dal 2000 a oggi si sia ridotta, credenza assolutamente contraria alla verità che in Italia resiste presso l’80% degli interpellati, mentre nella realtà il patrimonio boschivo cresce proprio grazie all’intervento dell’industria della carta. Infine, il riciclo, che vede carta e cartone in pole position nei numeri effettivi, non è allo stesso piano nella percezione del pubblico: un altro ambito sul quale lavorare intensamente grazie alle opere di divulgazione e tutela quotidiane da parte della Federazione.

IL PROGRAMMA. Un’importante sfida a tutela della filiera

Come dichiarato dal nuovo presidente della Federazione, Girolamo Marchi, la sfida attuale è quella di applicare all’intera filiera i concetti, le tecniche e i benefici dell’economia circolare, tema al centro delle cronache e che vede all’avanguardia i settori industriali. La Federazione della Carta e della Grafica celebra due anni dalla sua fondazione con questo ambizioso obiettivo: estendere a tutto il comparto i primati delle realtà cartarie, con il 57% di riciclo che raggiunge l’80% del cartone per imballaggi, in una visione allargata e senza soluzione di continuità che va dai materiali alle tecnologie 4.0, alla formazione avanzata, alla crescita internazionale, fino alla comunicazione e sensibilizzazione dell’utente finale. Il presidente ha poi sottolineato l’impegno nel promuovere e tutelare la filiera attraverso il piano industria 4.0 e la defiscalizzazione degli investimenti pubblicitari sui giornali.

L’ASSEMBLEA. Il nuovo presidente è Girolamo Marchi

La Federazione, di cui fanno parte Assocarta, Acimga e Assografici, con Comieco e Unione Grafici Cartotecnici di Milano come soci aggregati, ha celebrato la sua assemblea annuale lo scorso 26 giugno, con il passaggio del testimone della presidenza da Pietro Lironi (Assografici) a Girolamo Marchi (Assocarta). Lironi ha espresso soddisfazione per l’ottimo stato di salute con il quale lascia la Federazione e ha rivolto gli auguri al nuovo presidente Marchi e a Emilio Albertini, eletto in mattinata alla presidenza di Assografici, che lo affiancherà come vicepresidente. Il neo presidente Marchi ha associato i concetti fondamentali su cui si articolerà l’azione nel prossimo biennio, in cui ruolo e potenzialità della Federazione saranno mirati a intensificare le relazioni istituzionali con governo, parlamento e istituzioni nazionali e europee. www.federazionecartagrafica.it

LA FILOSOFIA. Il valore essenziale del riciclo

Il settore della carta ha saputo coniugare la sostenibilità con l’impiego di materie prime rinnovabili e il riciclo dei prodotti a fine vita. Infatti, la carta è rinnovabile, riciclabile, biodegradabile e compostabile. L’industria cartaria nazionale ha sempre rivolto una grande attenzione all’importanza di dare nuova vita alla carta e al cartone usati, reimpiegandoli nelle proprie produzioni, anticipando così ampiamente il concetto di economia circolare. L’Italia oggi è al terzo posto in Europa per i volumi di carta da riciclare impiegati annualmente; il 57% delle carte e cartoni prodotti, inoltre, è realizzato a partire da carta riciclata.

IL FOCUS. L’eccellenza del made in Italy

L’industria cartaria italiana è quarta in Europa con il 10% dei volumi complessivi dell’area. Nelle diverse tipologie, è leader assoluta nella produzione di carte per uso domestico, igienico e sanitario e terza nelle carte e cartoni per imballaggio e in altre specialità. L’industria delle macchine per printing e converting è seconda al mondo, con uno share di mercato che sfiora l’11%. Inoltre, l’industria grafica e quella cartotecnica trasformatrice sono prime per numero di imprese.

 

Sostegni ai progetti tecnologici 4.0 nel Decreto Crescita

Superammortamento del 130% per gli investimenti in beni strumentali e agevolazioni del 50% per la realizzazioni dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale che implementano le tecnologie 4.0. Sono due delle misure a sostegno delle imprese previste dal Decreto Crescita (n. 34 del 30/4/2019), convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 giugno scorso (qui il testo del decreto). Alcune misure potranno concretamente agevolare il percorso delle imprese verso la “digital transformation”, un campo di applicazione in cui la Federazione Carta e Grafica è stata una delle prime realtà associative a disegnare un percorso di grande qualità a servizio delle proprie imprese associate, con il Progetto Industry 4.0 realizzato insieme con SDA Bocconi (qui gli sviluppi, che da settembre prevedono la fase formativa delle imprese).

L’articolo 1 del Decreto Crescita reintroduce dal 1° aprile 2019 la misura del cosiddetto superammortamento, ovvero l’agevolazione che consente di maggiorare del 30 per cento il costo di acquisizione a fini fiscali degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi.

Per quanto riguarda il piano nazionale Industria 4.0, sono previste agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50 per cento dei costi ammissibili (per un importo di spesa almeno pari a
50.000 euro) per la realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale. In particolare, la prima delle tipologie di interventi agevolati, è l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, al software, alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.

Altre opportunità di investimenti potranno essere intercettate dalle micro, piccole e medie imprese grazie allo sgravio sugli interessi previsto dalla cosiddetta legge “Nuova Sabatini”. I finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature compresi beni strumentali “Industria 4.0”, potranno beneficiare di un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui predetti finanziamenti. Fra le novità inserite nel Decreto Crescita, viene innalzato l’importo massimo del finanziamento agevolato da 2 a 4 milioni di euro; la modalità di erogazione potrà avvenire sulla base di dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell’investimento e, per importi non superiori a 100.000 euro, in un’unica soluzione.

La sfida dell’economia circolare dalla carta all’intera filiera

Si è tenuta a Milano il 26 giugno l’assemblea annuale della Federazione Carta e Grafica, che ha sancito il passaggio del testimone  da Pietro Lironi al nuovo presidente Girolamo Marchi (che già guida Assocarta), che sarà affiancato come vicepresidente da Emilio Albertini (neo presidente di Assografici).

E’ stato un incontro con grande partecipazione di associati, pronti a raccogliere la sfida lanciata dal nuovo presidente: applicare all’intera filiera i concetti, le tecniche e i benefici dell’economia circolare, tema al centro delle cronache e che vede all’avanguardia i settori industriali per i quali la carta è materia prima.

I due anni dalla fondazione della Federazione vengono dunque sottolineati con questo ambizioso obiettivo: estendere a tutto il settore i primati dell’industria della carta, 57% di riciclo che raggiunge l’80% del cartone per imballaggi, in una visione allargata e senza soluzione di continuità che va dai materiali alle tecnologie 4.0, alla formazione avanzata, alla crescita internazionale, fino alla comunicazione e sensibilizzazione dell’utente finale.

Lironi, nel salutare l’assemblea, ha espresso soddisfazione per l’ottimo stato di salute con il quale lascia la Federazione. Con 24,9 miliardi di fatturato, pari all’1,4% del Pil, oltre 18mila aziende e quasi 172mila addetti, saldo attivo della bilancia commerciale per 3,6 miliardi di euro, i settori rappresentati (carta, cartone e paste per la carta, produttori di macchine per stampa, cartotecnica e converting, aziende di stampa commerciale ed editoriale, pubblicitaria e commerciale, trasformazione di carta, cartone e imballaggio flessibile) costituiscono una voce importante della manifattura italiana, cresciuta nel suo complesso del 2,4% nell’ultimo anno, pur se con dinamiche articolate nei singoli comparti.

Alla presentazione dei dati, il neo presidente Marchi (cliccare qui per la relazione) ha associato i concetti fondamentali su cui si articolerà l’azione nel prossimo biennio, in cui ruolo e potenzialità della Federazione, che oggi rappresenta un caso innovativo di rappresentanza anche a livello Confindustriale, saranno mirati a intensificare le relazioni istituzionali con Governo, Parlamento e istituzioni nazionali ed europee. Operare una sintesi sempre migliore fra organizzazione e servizi a vantaggio delle imprese associate, proiettare istanze e modello al di fuori del perimetro intensificando confronto e collaborazioni con le altre realtà della filiera come AIE, FIEG e ANES, sono fra i punti qualificanti del programma della nuova presidenza.

“Promuoveremo e tuteleremo la filiera puntando su precise azioni: il piano Industria 4.0, lo sviluppo dell’economia circolare, l’azione a tutela di provvedimenti come la defiscalizzazione degli investimenti pubblicitari sui giornali e richiesta di misure come l’estensione del bonus cultura a quotidiani e periodici e la detrazione Irpef per le spese per libri e abbonamenti a giornali”, ha sottolineato Marchi.

“L’innovazione tecnologica, con l’applicazione del piano Industry 4.0 è uno dei temi portanti della nostra azione – ha aggiunto Aldo Peretti, consigliere della Federazione Carta e Grafica e presidente di Acimga -: nell’industria significa nuova organizzazione, un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia circolare e nuove frontiere produttive, con nuove competenze nel management delle aziende e nella produzione -. Insieme con SDA Bocconi stiamo accompagnando gli associati di tutta la filiera verso la produzione 4.0 e, in parallelo, in un’ideale metafora con i nuovi paradigmi della produzione, realizziamo come Federazione un nuovo modello di servizio con osmosi continua di competenze e comunicazioni fra le Associazioni. Altro tema chiave è la formazione, in cui daremo vita a una piattaforma con corsi a catalogo a vantaggio di tutte le Aziende aderenti e relativo personale. Ancora, guardiamo alle nuove generazioni con i corsi ITS, il primo dei quali partirà a Verona a ottobre, nell’ambito del polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico, sviluppato con Istituto San Zeno di Verona e ITS Meccatronico Veneto, a cui seguirà analoga iniziativa in Toscana”.

Il salto di qualità dalla carta all’economia circolare di filiera, trova piena legittimazione nei dati della ricerca “Carta e ambiente. Sfatiamo  i luoghi comuni”, realizzata da Two Sides in otto Paesi europei, fra cui l’Italia (cliccare qui per il documento). Significativi alcuni risultati anticipati all’Assemblea da Fabrizio Savorani, di Two Sides Italia: la lettura su carta di un libro o di un periodico è ritenuta più piacevole dal 70% degli interpellati (per l’Italia il sondaggio riguarda un campione significativo di 1.121 persone), percentuale analoga a quanti sono preoccupati dal fenomeno delle fake news. Da notare che il 32% ritiene più affidabili le notizie riportate su carta, a fronte di un 15% che si fida di social network e piattaforme digitali. Un luogo comune da sfatare è l’idea che la superficie forestale europea dal 2000 ad oggi si sia ridotta, credenza assolutamente contraria alla verità che in Italia resiste presso l’80% degli interpellati, mentre nella realtà il patrimonio boschivo cresce proprio grazie all’intervento dell’industria della carta. Infine, il riciclo, che vede carta e cartone in pole position nei numeri effettivi, non così nella percezione del pubblico: un altro ambito sul quale lavorare intensamente con la divulgazione, ha evidenziato Savorani.

L’economia circolare, le nuove opportunità aperte della tecnologie e la visione di futuro nelle scelte dei brand owner, degli editori e dei comunicatori sono stati i temi al centro della tavola rotonda conclusiva dell’Assemblea della Federazione Carta e Grafica, coordinata da Gabriele Cirieco di Strategic Advice, con la partecipazione di Michele Amigoni (Barilla), Pier Benzi (Artefice Group) e Alessandro Bompieri (RCS).