INDUSTRIA 4.0

La Federazione Carta e Grafica ha avviato,
in collaborazione con SDA Bocconi,
un percorso di indagine volto alla creazione
di vademecum pratici su come implementare
l’Industry 4.0 sia a livello macro,
all’interno di ciascun segmento produttivo della filiera,
che a livello micro, nelle singole aziende.
Consulta il Calendario dei workshop “Preparati al futuro”
con le tappe in cui sarà possibile approfondire
le specificità del settore Carta e Grafica.

AGGIORNAMENTI

Tutti i comunicati e gli aggiornamenti della Federazione.

BOOKCITY

Per il quarto anno consecutivo la Federazione Carta e Grafica
è partner di Bookcity Milano per sostenere un evento
che promuove la lettura quale bene pubblico primario
per la formazione umana di giovani e adulti e quindi
per lo sviluppo del nostro Paese,
dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni di età
ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti.

News, Eventi e Progetti

Industry 4.0 ed Economia Circolare: la Federazione a Connext 2020

Industry 4.0 ed economia circolare sono i temi che caratterizzeranno la partecipazione della Federazione Carta e Grafica a Connext 2020, l’incontro nazionale di networking b2b, organizzato da Confindustria al MiCo - Milano, il 27 e 28 febbraio prossimi. La Federazione...

Progetto Industry 4.0: parte la fase 3. Le novità sugli incentivi

Il Progetto Industry 4.0 della Federazione Carta e Grafica per le imprese associate giunge alla terza fase, quella dell'implementazione in azienda, proprio nei giorni in cui sono alle battute finali le scelte del Governo per la proroga degli incentivi 4.0 che saranno...

Chi siamo

AssograficiAssocarta e Acimga hanno costituito una Federazione tra le tre Associazioni Nazionali di Categoria con lo scopo di aumentare il livello di rappresentanza e di tutela di interessi nei confronti degli interlocutori istituzionali. Fanno parte della Federazione in qualità di Soci aggregati Comieco, il Consorzio Nazionale per il Riciclo di Carta e Cartone e l’Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini della provincia di Milano.

Eventi e Progetti

Industry 4.0 ed Economia Circolare: la Federazione a Connext 2020

Industry 4.0 ed economia circolare sono i temi che caratterizzeranno la partecipazione della Federazione Carta e Grafica a Connext 2020, l’incontro nazionale di networking b2b, organizzato da Confindustria al MiCo – Milano, il 27 e 28 febbraio prossimi.

La Federazione sarà presente infatti, insieme con le componenti associative Acimga, Assocarta, Assografici e Comieco, in uno spazio dedicato, nell’ambito dei driver tematici Fabbrica 4.0 ed Economia ad alto tasso di circolarità.

Connext è l’evento confindustriale nato lo scorso anno (clicca per presentazione video) per rafforzare l’ecosistema del business attraverso l’integrazione sia orizzontale sia verticale, la contaminazione con il mondo delle startup, e la crescita delle filiere produttive. L’edizione 2020 è rafforzata dal Marketplace digitale, piattaforma che consente di programmare online gli incontri B2B: una vetrina importante per guardare oltre i confini del proprio business, conoscere nuovi partner, clienti e fornitori, consultare i profili aziendali dei partecipanti, pianificare l’agenda dei contatti.

La spinta verso l’innovazione tecnologica, in particolare attraverso lo sviluppo di Industry 4.0, e l’economia circolare sono, insieme con la formazione e l’internazionalizzazione, i temi portanti dell’azione della Federazione Carta Grafica la cui presidenza, da luglio scorso, è affidata a Girolamo Marchi.

La Federazione rappresenta una componente di rilievo della manifattura italiana con 24,9 miliardi di fatturato, pari all’I,4% del PIL, oltre 18.000 aziende e quasi 172.000 addetti, e una bilancia commerciale in attivo per 3,6 miliardi di euro. Il saldo positivo con l’estero, in particolare, è cresciuto del 2,4% nell’ultimo anno, pur se con dinamiche articolate e differenti nei singoli comparti.

 Sul tema Industry 4.0 la Federazione Carta e Grafica vanta il primato di aver avviato in ambito confindustriale già da quasi quattro anni (vedi l’articolo con gli aggiornamenti dell’attività), in parallelo con la sua costituzione formale, l’implementazione delle innovazioni all’interno di una filiera completa attraverso un’iniziativa dedicata. Il progetto Industry 4.0, sviluppato in partnership con SDA Bocconi, è oggi alla terza fase, con il trasferimento di know how e tecnologie all’interno delle singole aziende, favorito dalla proroga delle incentivazioni di Stato, riformulate per il 2020 come credito d’imposta nell’ultima stesura degli emendamenti alla legge di Bilancio.

Le imprese che costituiscono la Federazione, oltre che all’avanguardia sul fronte 4.0, esercitano un pratico esempio di bioeconomia circolare immettendo nel ciclo produttivo la carta da riciclare raccolta sul territorio, e riducendo così i rifiuti grazie agli impianti cartari. L’industria cartaria nazionale è il terzo riciclatore, a livello europeo, con più di 5 milioni tonnellate di riciclo (10 tonnellate al minuto), mentre la raccolta differenziata industriale e urbana della carta è di circa 6,5 milioni di tonnellate.
Oggi il 56,6% (tasso di circolarità) delle carte e cartoni prodotti in Italia è realizzato a partire da carta riciclata e per alcune produzioni (carte e cartoni per cartone ondulato) la carta da riciclare è l’unica materia prima, con tassi di riciclo che nel comparto  dell’imballaggio sono già all’80%, in linea con gli obiettivi previsti dalle nuove direttive comunitarie in materia.

Progetto Industry 4.0: parte la fase 3. Le novità sugli incentivi

Il Progetto Industry 4.0 della Federazione Carta e Grafica per le imprese associate giunge alla terza fase, quella dell’implementazione in azienda, proprio nei giorni in cui sono alle battute finali le scelte del Governo per la proroga degli incentivi 4.0 che saranno previsti dalla stesura definitiva della legge di Bilancio.

Il nuovo step del Progetto, successivo alla formazione in aula, tenuta a fine settembre, consiste nella consulenza presso i singoli Associati sullo stato dell’arte dei processi aziendali e le azioni necessarie per l’evoluzione 4.0. Anche questo è realizzato in partnership con SDA Bocconi School of Management, con il supporto metodologico del team di professionisti coordinati dal prof. Enzo Baglieri, membro del Comitato Scientifico Industria 4.0 della Federazione.

Consiste in un auditing di due giornate, in cui sarà analizzato lo stato dell’arte Industry 4.0 dell’azienda osservata e la coerenza della situazione attuale in termini di disponibilità di dati, processi, macro-competenze e tecnologie rispetto all’obiettivo strategico di implementazione di un piano 4.0. Il team della SDA Bocconi – di recente collocata sul podio fra le business school d’Europa, classificata terza nel ranking 2019 del Financial Times dopo Londra e Parigi -, procederà quindi all’indicazione delle linee guida per lo sviluppo della combinazione di dati-processi-competenze-tecnologie necessari per il raggiungimento dell’obiettivo strategico.

Il passo ulteriore d’implementazione delle tecnologie 4.0 per l’interconnessione dei processi industriali sarà favorito dalla proroga delle incentivazioni di Stato, riformulate per il 2020 come credito d’imposta nell’ultima stesura degli emendamenti alla legge di Bilancio.

Principali novità, oltre alla diversa forma di erogazione dell’incentivo (precedentemente somministrato come super e iper ammortamento), sono l’introduzione del limite di 10 milioni all’investimento e, a fronte di una limatura nell’ordine dei decimali del vantaggio fiscale effettivo, la possibilità di usufruirne in un periodo più breve, 5 anni in luogo dei precedenti 6-8. Questo articolo del Sole24Ore riporta le novità e anticipa la nuova formulazione che, va precisato, deve ancora superare l’esame parlamentare finale (che avverrà entro il limite del 31 dicembre).

Il libro va, ma si legge ancora poco: la lettura dev’essere incentivata

La carta non solo è un perfetto esempio di economia circolare in termini energetici: grazie alle sue caratteristiche, valorizzate nelle applicazioni di lettura, rappresenta anche energia per la mente. Per questi motivi, dare impulso a libri, quotidiani, riviste periodiche, è un’azione virtuosa non solo per la cultura, ma per un’intero sistema industriale che, nella filiera completa della carta, editoria, stampa e trasformazione, sviluppa un fatturato globale di 31,4 miliardi (dati 2018), pari all’1,8% del Pil nazionale.

Queste indicazioni, unitamente all’approfondimento dei dati economici (riportati da varie testate fra cui il Sole24Ore), sono state al centro dell’incontro “L’insostituibile autorevolezza del leggere“, sviluppato venerdì 15 novembre in BookCityMilano2019, promosso dalla Federazione Carta e Grafica.

“Accanto alla lettura, va sottolineata l’importanza di promuovere anche la relativa filiera, conoscere e sostenere un sistema produttivo in grado di garantire nel Paese cultura e informazione in maniera sostenibile”, ha affermato Girolamo Marchi, presidente della Federazione Carta e Grafica.

I dati congiunturali resi noti evidenziano che il sostegno pubblico funziona: l’editoria libraria, cresciuta del 2,7% in fatturato nell’ultimo anno, ha potuto contare sul successo del “bonus cultura” per i 18enni, che ha contribuito a invertire la tendenza di una crisi che ormai affonda le radici nel lontano 2004: negli ultimi tre anni, da quando è attiva la misura (che sarà reiterata nel 2020 nella Legge di Bilancio, art.43, ed estesa dal prossimo anno anche agli abbonamenti a giornali), il settore è in recupero. Lo scorso anno si sono registrati 430mila fruitori, con l’80% della spesa destinata ai libri, per un controvalore quantificabile in circa 172 milioni di euro.

Nel corso dei due dibattiti a più voci che hanno fatto seguito alla presentazione dei dati, curata da Cinzia Caradini (vi hanno preso parte tutte le componenti della filiera, insieme con il vertice della Federazione Carta e Grafica, main sponsor di BookCityMilano2019), è stata anche avanzata la proposta di uno strumento più strutturale, come la possibilità di detrarre dalle imposte sul reddito delle persone fisiche il 19% di quanto speso nel corso dell’anno per comprare libri e giornali quotidiani e periodici, gli ultimi due settori attualmente ancora in sofferenza.

L’incontro in BookCity ha visto a confronto le esperienze e le buone pratiche nella promozione della lettura realizzate da due grandi metropoli come Milano e Barcellona, con Stefano Parise, Vice Direttore cultura del Comune di Milano e Coordinator Milan Creative City Unesco for Literature, Marina Espasa, Direttore Unesco Office Barcellona, Città della Letteratura – City Council, Johnny Dotti e Andrea Rapaccini autori de “L’Italia di tutti”.

La successiva tavola rotonda, moderata come la prima da Pier Luigi Vercesi, editorialista del Corriere della Sera, ha approfondito il tema della lettura sotto il profilo editoriale-imprenditoriale, attraverso i contributi del presidente della Federazione Carta e Grafica Marchi, di Filippo Del Corno Assessore alla cultura Comune di Milano, Gian Arturo Ferrari, Presidente Collegio Ghislieri ed esperto editoria, Ricardo Franco Levi Presidente AIE, Piergaetano Marchetti Presidente di BookCity, e Karen Nahum, Vice Direttore Generale Area Publishing & Digital de Il Sole 24 Ore.